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Domenico Di Carlo, tecnico dello Spezia, ha parlato alla stampa in vista del match con l'Entella. Ecco le sue parole riportate dal sito ufficiale del club ligure: "I ricordi della sfida dello scorso anno sono molto belli, la cornice di pubblico fu importante, la gara intensa e grazie ai nostri tifosi ci parve di giocare in casa nostra e ritengo che anche quest'anno sarà così, perchè la loro passione è inimitabile. Sarà senza dubbio una partita complicata, ma i derby sono gare difficili da pronosticare e sarà l'atteggiamento a fare la differenza, chi avrà più fame porterà a casa i tre punti.

Non saranno a disposizione Errasti, Pulzetti e Signorelli, oltre a Datkovic, Granoche e Tamas che in settimana hanno avuto qualche problema, mentre valuteremo le condizioni di Okereke e Piu dopo l'allenamento odierno; recupereremo invece Nenè, non sarà al 100%, ma mi auguro che basti quell'80% per risolvere la partita.

Ad inizio anno avevamo poca qualità e molta quantità, mentre ora tutto è migliorato, l'approccio alla partita è sempre ottimo, con i ragazzi che dimostrano giorno dopo giorno di avere uno straordinario attaccamente alla maglia; ultimamente stiamo creando numerose occasioni, ci manca la stoccata finale, ma è soltanto questione di centimetri e continuando così tutto si risolverà, l'importante è giocare sempre da squadra.

Nonostante le assenze abbiamo diverse opzioni, sia dal punto di vista del modulo che degli interpreti, solo domani, una volta valutate bene le condizioni di tutti i convocati, decideremo come scendere in campo; dovremo tenere in considerazione anche il fatto che giocheremo su un terreno velocissimo, totalmente differente dagli altri, ma difficoltà come questa devono servire da incentivi per fare ancora meglio.

Attenzione a pensare che l'Entella stia attraversando un momento di difficoltà, sarebbe un errore fatale, dato che a Terni, nonostante il risultato, sono stati i chiavaresi a fare la partita e per batterli sarà determinante la voglia e la fame del gruppo.

Baez? E' un giocatore veloce, rapido, tecnico, deve soltanto restare tranquillo e giocare per la squadra, mettendo al servizio del collettivo le proprie doti, perchè il gioco del collettivo è prioritario ed è ciò che fa la differenza".

FONTE: Acspezia.com