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I tifosi dello Spezia
Photo by Gabriele Maltinti/Getty Images - Via One Football

Pierluigi Peracchini, sindaco di La Spezia, ha espresso tutta la sua preoccupazione riguardo il futuro del club dopo la retrocessione. Offerte a Il Secolo XIX, riprendiamo le sue parole da tuttoc.com.

L'analisi del sindaco

"La società non ha ancora manifestato un progetto, anche solo di ripartenza. Questo silenzio preoccupa me e i tifosi. Il rammarico più grande è aver buttato via un patrimonio con la Serie B, dopo la Serie A e soprattutto il fatto di non aver potuto capire quale era il momento di cambiare. Il disastro è stato fatto prima, con i contratti che Macia e la proprietà hanno avallato e ancora oggi pesano come un macigno. Ma il rimpianto è anche quella retrocessione dalla A, con 9 punti di vantaggio sul Verona dilapidati e quel cambio di allenatore". 

Foto della Curva dello Spezia
Photo by Gabriele Maltinti/Getty Images - Via OneFootball

L'auspicio per lo Spezia

"Spero che Roberts non abbandoni lo Spezia e che possa accompagnare il club in un percorso di rilancio. Quando arrivai alla carica, avevamo Volpi che era disamorato dello Spezia e della città: facemmo un accordo triennale e riuscimmo ad ottenere la Serie A al secondo anno. Per me quell'esempio potrebbe essere preso a modello da Roberts, ma serve un direttore sportivo di grande esperienza".