Il derby del Penzo è arancioneroverde: Svoboda, Doumbia e Kike Perez stendono il Padova
Il racconto della partita

Allo stadio Pier Luigi Penzo va in scena il derby tra Venezia e Padova. Un confronto completamente a sè, dove la situazione in classifica delle due squadre pesa solo relativamente. Certo, però, che, se gli uomini di Giovanni Stroppa dovessero uscire dal campo con il massimo bottino, verrebbe dato un forte segnale in ottica promozione. I biancoscudati, comunque, non si presentano in qualità di spettatori e venderanno cara la pelle, con alle spalle un rendimento fuori casa ben più prolifico di quello casalingo. 3-5-2 per i padroni di casa, con Lauberbach a fare il partner d'attacco a Yeboah. Andreoletti risponde con lo stesso modulo, affidandosi al tandem d'attacco Lasagna-Buonaiuto.
Primo tempo
Appena 50 secondi e il Venezia va subito vicino al vantaggio: verticalizzazione di Yeboah agli indirizzi di Haps che si presenta davanti a Sorrentino e sfiora il palo. Padroni di casa che controllano la sfera, lasciando pochissimo spazio di manovra agli ospiti, che si difendono con ordine, ma non riescono a ripartire. La partita, comunque, fatica a sbloccarsi e alla mezz'ora si arriva con solo l'esterno lagunare a essere stato pericoloso. Al 37' nuovo squillo dei padroni di casa: crossa di Lauberbach per Hainaut che invece di calciare scarica verso Kike Perez. Il tiro dello spagnolo, però, termina alto di poco. Passano tre minuti e la punta tedesca corre in contropiede, ma a tu per tu con Sorrentino calcia addosso al portiere. Sugli svilupipi del corner che ne consegue Svoboda svetta e insacca sfruttando il cross di Busio. Il Padova reagisce, si getta in avanti alla ricerca del pareggio e nel finale di primo tempo sfiora il primo tempo sugli sviluppi di un corner, dove Stankovic si supera respingendo a seguito di un batti e ribatti in area.
Secondo tempo
Neanche il tempo di tornare a sedersi in postazione che il Venezia raddoppia con Doumbia che sfrutta un'incomprensione della retroguardia del Padova per insaccare a porta vuota. Il 2-0 subito è una doccia fredda per i biancoscudati, motivo per cui Andreoletti chiama in panchina Buonaiuto per mandare in campo Ghiglione. Al 57', però, Yeboah ha l'opportunità per il 3-0, ma spreca calciando addosso a Sorrentino, che si ripete al 60' su Lauberbach. Al 66' Yeboah cede la sfera a Doumbia che calcia verso il secondo palo solo in area. Bravo Sorrentino a respingere. Un minuto dopo arriva il primo tentativo del Padova, un mancino al volo di Favale che esce di poco alla destra di Stankovic. Partita che con il passare dei minuti diventa semper più avvincente: al 73' Compagnon calcia una botta dal limite che Sorrentino manda in angolo con una bella parata. Dal corner la sfera raggiunge Kike Perez che da una posizione impossibile crossa, spedendo con un pizzico di fortuna all'angolino, beffando il portiere biancoscudato. Si arriva all'82' e il Padova riapre le danze con Capelli che riceve in area e batte Stankovic. Il Padova tenta l'assalto finale, ma il Venezia respinge e al 93' colpisce il palo con Sagrado.
È l'ultimo squillo della gara che il Venezia vince 3-1. Arancioneroverdi che salgono a +3 dal Monza secondo, mentre i biancoscudati rimangono a 34 punti, dodicesimi.