🎙️ Palermo, Estevez: "Inzaghi? La sua chiamata è stata importante. Ho parlato anche col Mudo"
Le parole del centrocampista

Nahuel Estevez è pronto a iniziare la sua nuova avventura con il Palermo. Nel corso della conferenza stampa di presentazione ha toccato diversi temi, tra cui il rapporto che ha con Pippo Inzaghi. Di seguito le sue parole, riportate da TMW:
Argentina-Palermo, binomio che funziona
Negli ultimi anni tanti argentini hanno lasciato il segno a Palermo. Che sensazioni provi ad arrivare in una piazza così legata ai giocatori del tuo Paese?
“Come dici tu, tanti argentini hanno fatto molto bene qui. Prima di venire ho parlato con il Mudo Vazquez e mi ha parlato benissimo della città e della squadra. Sono molto contento di essere qui e dell’importanza che gli argentini hanno avuto con questa maglia”.
Che ricordi hai del 3-3 tra Palermo e Parma di due anni e mezzo fa e quali erano i punti di forza della vostra squadra?
“Mi ricordo bene quella partita, segnai anche un gol. Come dico sempre, la Serie B è un campionato molto difficile e molto equilibrato: bisogna essere forti mentalmente e avere un grande gruppo. Quando sono arrivato qui ho trovato una squadra bellissima, che mi ha accolto molto bene, e penso che possiamo fare bene”.
Com’è nata la trattativa e perché hai scelto Palermo?
“Il mio procuratore mi ha detto che c’era l’interesse del Palermo e non ho avuto dubbi. So quanto sia importante questa piazza per il campionato di Serie B. È una società forte e ha tifosi straordinari. Anche parlando con il Mudo e con persone di Parma tifose del Palermo, tutti mi hanno detto che qui si respira un’atmosfera simile a quella dell’Argentina, con lo stadio pieno e una passione incredibile”.
Il ruolo di Inzaghi nella scelta
Quanto ha inciso Filippo Inzaghi nella tua scelta?
“Sicuramente tanto. Ho parlato con lui: è un allenatore con grande esperienza, che ha già vinto campionati e ha idee molto chiare. In realtà non ha dovuto convincermi particolarmente, perché io ero già deciso a venire, ma la sua chiamata è stata importante”.
Hai già seguito il Palermo nelle ultime stagioni?
“Sì, seguo molto la Serie B perché ci ho giocato per tre anni ed è un campionato che mi piace. Ho visto tante partite del Palermo, soprattutto quella contro il Catanzaro: quello che ha fatto il pubblico a fine gara è stato incredibile. Giocare in quello stadio dev’essere bellissimo e non vedo l’ora di esserci”.
Che rapporto hai con Hernani, tuo ex compagno a Parma?
“Con Hernani abbiamo giocato insieme per due anni a Parma. È un grandissimo ragazzo e ve ne accorgerete presto. Appena ho letto che poteva arrivare a Palermo l’ho chiamato subito. Sono molto contento che sia qui, perché può dare una grande mano al gruppo”.
Sulla semifinale del Mondiale
Che partita sarà la semifinale del Mondiale tra Argentina e Inghilterra?
“Sarà una partita molto importante, non soltanto per il Mondiale ma anche per la storia che c’è dietro e per tutto quello che riguarda le Malvinas. Però condivido il pensiero di Scaloni: alla fine resta una partita di calcio. L’Inghilterra è una squadra forte, ma speriamo di vincere”.
Secondo te al Palermo manca personalità?
“No, assolutamente. Ho visto tanti ragazzi con personalità e soprattutto un grandissimo gruppo. Dall’esterno, guardando le partite in televisione, non si può capire davvero lo spessore umano di una squadra, ma da quando sono arrivato ho trovato un ambiente molto compatto. Cercherò di dare il mio contributo per raggiungere l’obiettivo”.
Quali caratteristiche porterai al centrocampo rosanero?
“Quando sono arrivato a Parma ero considerato un centrocampista con caratteristiche più offensive, anche se ho sempre dato una mano in fase difensiva. La mia qualità principale è quella di adattarmi alle necessità della squadra. A Parma servivano equilibrio e copertura difensiva e mi sono messo a disposizione. Farò lo stesso qui: il mio compito è aiutare il Palermo e fare ciò che mi chiederà il mister”.