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Armando Izzo, difensore dell'Avellino
Agostino Gemito / IPA Sport / IPA

Armando Izzo, difensore dell'Avellino, è stato ospite della trasmissione “Notte Ritiro”, in onda su Prima TV; tra i tanti temi trattati l'approccio alla nuova stagione, la squadra e il rapporto con Alessandro Nesta. Di seguito le dichiarazioni più rilevanti, riprese da TuttoAvellino.it

LE DICHIARAZIONI DI ARMANDO IZZO

RITIRO - “Sono stanco, i ritiri sono duri ma ci stiamo preparando a fare una buona stagione. Sono questi i momenti in cui si fa gruppo. Il mister ha tante idee, ci dà molta serenità, lo stiamo seguendo, quando lavori duro è difficile che le giocate vengano subito, gambe pesanti, ma piano piano arrivano i meccanismi e viene tutto automatico. Si sta creando un bellissimo gruppo, bell'ambiente, per fare grandi cose bisogna essere uniti e magari quest'anno ci toglieremo qualche soddisfazione”.

GRUPPO - “Chiamo i miei compagni 'animali' perché questo siamo, voglio che i miei compagni abbiano fame come ce l'ho io, ci vuole determinazione in ogni partita, voglio questo. E poi ci dobbiamo divertire, siamo giocatori forti, di qualità, ci possiamo divertire ma mettendoci voglia di lavorare e sacrificarci. Io sono una persona semplice e umile, questi sono ragazzi con dei sogni, non mollano mai, e io per indole cerco di aiutarli, sono compagni e amici che mi aiutano ad andare avanti e cerco di mettermi a disposizione per aiutarli e rendere tutto più leggero. Gli auguro di arrivare in serie A come ci sono arrivato io, magari con questa maglia. Ho un sogno, sono responsabile, la gente chiede tanto e spero di toglierci tante soddisfazioni”.

NESTA - “Mister Nesta oltre a essere un allenatore forte, e spero che quest'anno venga fuori il suo valore, ha idee, vuole togliersi soddisfazioni insieme a noi e lo stimo tantissimo come uomo. E' l'unica persona che stimo tantissimo in questo mondo, è vero e leale, un esempio in tutto. Spero che possiamo aiutarlo a raggiungere i suoi traguardi. Siamo felici di averlo con noi. Trovare una persona così è raro e bisogna tenerselo stretto, è stato un campione e sa come gestire un gruppo. Voglio anche riscattarmi perché insieme abbiamo fallito a Monza ma speriamo di rifarci qui”.

SUL CAPITANO

CAPITANO - "La fascia? Per me conta poco, per me il capitano è Palmiero, lo chiamo già così. Voglio solo stare con loro e dare il massimo. Non ci poniamo limiti. Il Partenio deve essere la nostra forza, lo dico a tutti, lo hanno sempre fatto e quindi non abbiamo dubbi. Dobbiamo fargli venire la voglia di venire a vederci e di essere orgogliosi, solo insieme possiamo toglierci grandi soddisfazioni".