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La Salernitana bazzica le zone meno ambite di classifica: il rischio della doppia discesa è molto elevato, anche se il patron Danilo Iervolino sta facendo di tutto per evitarlo. I cambi allenatore e le ingenti risorse spese nel calciomercato di gennaio ne sono la prova concreta.



In questo finale di stagione va tirata fuori la personalità, per poter sperare nella rimonta: lo sa bene Lorenzo Amatucci che, nonostante la giovane età, è il perno del centrocampo titolare della Bersagliera. Di seguito le dichiarazioni rilasciate nell'intervista a La Gazzetta dello Sport.



SALVEZZA - “Più coraggio e non avere paura anche se la palla adesso pesa di più. Noi ci siamo per la volata salvezza, pensiamo di potercela fare”.



SITUAZIONE - "Dispiace molto non essere riusciti fin qui a dare alla gente le soddisfazioni che merita. Siamo i primi ad essere tristi perché avvertiamo la responsabilità di voler far felici i tifosi. Siamo partiti con aspettative alte, come giusto che fosse. La squadra era ed è di alto livello ma quando le cose iniziano ad andare male tutto si complica. Anche per gli allenatori che sono poi arrivati non è facile riuscire a fare meglio”.



RENDIMENTO PERSONALE - “Pretendo molto da me stesso e sono consapevole che avrei potuto dare anche di più. Ad esempio qualche gol ed assist in più. Per giocare in A occorre migliorare".



LUTTO FAMILIARE - “È stato il momento peggiore della mia vita.  Mi hanno dato forza i miei cari, devi averla quando perdi la persona più importante altrimenti rischi di perderti”. 



FUTURO - “La Fiorentina e la Serie A, ma prima voglio conquistare la salvezza con la Salernitana”.