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Il capitano e difensore del Genoa, Domenico Criscito, ai microfoni de Il Secolo XIX, ha parlato del traguardo raggiunto e del cerchio che sta per chiudersi con la maglia rossoblu da calciatore conquistando due promozioni.



Ecco le sue parole



"La prima arrivò con il Grifone che non vedeva la Serie A da 12 anni. Questa invece arriva dopo un solo anno in B. La società aveva fatto una promessa e l'ha mantenuta. E non è stato così facile come si può pensare".



Il ritorno e Serie A - "Ne ero certo, perché la squadra aveva tutte le carte in regola per salire. Ci sono giocatori forti, la squadra è stata costruita bene e Gilardino ha lavorato alla grande. Però nel calcio nulla è scontato, per questo la promozione ha un grande valore. Ed è la promozione di tutti".



Tutti verso l'obiettivo - "Mai come quest'anno abbiamo marciato nella stessa direzione, per questo dico che la promozione è della società, dell'allenatore, dello staff, dei dipendenti della sede, dei giocatori, del tifoso che lavora in ufficio, di quello che lavora al supermercato e così via. Di tutti i genoani, insomma. E aggiungo anche da quel rigore è rinato il Genoa. Ne è venuta fuori questa stagione e adesso ci prepariamo a goderci la festa".



L'ultima gara e il saluto alla Nord - "Decisione che ho preso da tempo, c'è un momento per tutto. Ed è arrivato quello di lasciare il calcio giocato. Sono un po' preoccupato, perché mi commuovo facilmente e non so se il 19 riuscirò a trattenere le lacrime".



Sul futuro - "Pronto a cominciare una nuova carriera da allenatore".