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A tre gare dal termine del campionato cadetto nulla è ancora deciso in termini di classifica, con una lotta playoff ancora aperta. A contendersi un posto per la fase finale del campionato di B sono Palermo e Cesena, le due squadre del cuore di Rosario Maddaloni, che ai microfoni di tuttocesena.it ha svelato i suoi sentimenti per queste città, oltre a rivelare qualcosa anche sul suo ex allenatore William Viali.



Ecco le sue parole



Sulle due città: "Palermo è la mia casa, il luogo dove sono cresciuto, la mia scuola di vita. Cesena è invece il posto dove mi sono sentito realizzato, a mio agio. Gli anni in bianconero sono stati i migliori per me, mi sono innamorato della città a tal punto da pensare di comprare casa e rimanere a viverci. Quando ho subito gli infortuni la gente mi è stata vicina, mi ha coccolato e riempito di affetto. Questo non potrò dimenticarlo mai. Palermo è la mia casa, il luogo dove sono cresciuto, la mia scuola di vita. Cesena è invece il posto dove mi sono sentito realizzato, a mio agio. Gli anni in bianconero sono stati i migliori per me, mi sono innamorato della città a tal punto da pensare di comprare casa e rimanere a viverci. Quando ho subito gli infortuni la gente mi è stata vicina, mi ha coccolato e riempito di affetto. Questo non potrò dimenticarlo mai".



Sulla partita: "Mi aspetto una bella sfida. Entrambe hanno bisogno di punti e mi auguro che possano chiudere la stagione nel migliore dei modi".



Su Viali: "Sento tuttora lui e il direttore Zebi. Penso che si risolleverà, è un allenatore che merita anche più della B. Tra i suoi punti di forza c’è il lato umano. È un allenatore che sa parlarti nel bene e nel male, con lui si crea un rapporto vero che dura nel tempo".



Su Bortolussi, Favale e Russini: "Li ho sentiti tutti e tre. Con Simone Russini ho un rapporto strettissimo e quotidiano, ma anche con gli altri c’è un grande legame. So quanto tengano al calcio, hanno lavorato bene e hanno ottenuto ciò che meritavano. Mi sono congratulato con loro".