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Costantino Favasuli, terzino del Catanzaro, ha concesso un'intervista ai microfoni di GianlucaDiMarzio.com in cui ha avuto modo di parlare del rendimento in giallorosso, del rapporto con Alberto Aquilani e dell'emozione per la prima convocazione con l'Italia U21. Di seguito le dichiarazioni più rilevanti.



CAMBIAMENTI - "All’inizio ci sono state tante novità tra calciatori e staff, me compreso, ma la presenza di giocatori esperti come Iemmello, Brighenti e Pontisso ci ha aiutati molto a entrare nella mentalità della piazza. Io già conoscevo l’ambiente, essendo calabrese, e questo mi ha facilitato, però sono stati i senatori a indicarci subito cosa serviva per rendere al massimo”.



LAVORO E AMBIZIONI - “Siamo reduci da quattro vittorie consecutive e questo ha cambiato il volto della squadra e anche l’umore dello spogliatoio. Oggi il gruppo è più compatto, consapevole e affamato. La qualità dei giovani arrivati quest’anno è alta e il lavoro quotidiano fa la differenza, dentro e fuori dal campo”.



AQUILANI - “Ho conosciuto il mister ai tempi della Fiorentina, quando giocavo da trequartista, é stato lui a capire le mie potenzialità e a spostarmi sulla fascia sinistra in Primavera. Quella scelta mi ha cambiato la vita, mi ha permesso di esaltare rapidità e tecnica in un ruolo moderno. Ritrovarlo a Catanzaro è stata una fortuna, conosce perfettamente il mio modo di giocare e sa come stimolarmi ogni giorno. Mi ha trasformato come calciatore e sentirsi capito da chi guida la squadra è fondamentale”.



RENDIMENTO PERSONALE - “Si tratta della mia miglior annata, non posso permettermi cali di tensione, perché ci sono obiettivi di squadra e personali da raggiungere. Ho già migliorato i numeri dello scorso anno, ma devo continuare a fare più gol e assist. Con il Venezia è stata una gara di grande sacrificio per tutti, le partite più sofferte sono spesso le più belle e questa ha dato la misura del carattere del gruppo. Mantova resta comunque una gioia indelebile per il gol, ma quella sfida rappresenta l’essenza del Catanzaro”.



CALABRIA - “Rappresentare la mia terra in Serie B è un orgoglio assoluto. Catanzaro è la realtà calcistica più importante della regione e portarla sempre più in alto è una responsabilità che sento mia, ogni giorno. Tifosi? Il loro affetto è straordinario, mi sento davvero apprezzato. Qui si vive bene e quando le cose funzionano in campo, funzionano anche fuori”.



ITALIA U21 - “È stata un’emozione fortissima. Spero un giorno di esordire, ma adesso la mia priorità è il Catanzaro. Il sogno è arrivare in Serie A. Voglio dare tutto me stesso, crescere passo dopo passo e non avere rimpianti”.