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Filippo Pittarello, attaccante del Catanzaro
Andrea Rosito / IPA Sport / IPA

L'attaccante del Catanzaro Filippo Pittarello, in vista del match col Padova, ha rilasciato un'intervista al Gazzettino. Tanti i temi toccati dall'ex, che non ha mai dimenticato e mai dimenticherà la squadra in cui è cresciuto.

Pittarello non dimentica Padova

“Per me con il Padova non è una partita normale, perché essendoci cresciuto e nato é normale che ci sia tanta voglia di fare bene e di rivalsa. Come Catanzaro stiamo facendo un campionato importante e Padova é per noi una partita fondamentale in questo momento: sarà una gara complicatissima e dobbiamo cercare di fare il meglio possibile."

Filippo Pittarello, attaccante del Catanzaro
Andrea Rosito / IPA Sport / IPA

"Se segno esulto? Penso che sia rispettoso per me e per la mia attuale squadra esultare se faccio gol. Non mi appartengono scenate come togliersi la maglietta, però é giusto e doveroso esultare perché segnare per un attaccante é il massimo dell’emozione e sarei ipocrita se non rispettassi quell’emozione.

Pittarello sul ritorno al Padova

"Mi piacerebbe tornare in futuro? Un pezzo del mio cuore fa sempre parte di Padova, é la squadra dove sono cresciuto e dove tutto é cominciato per cui é normale che mi faccia piacere ma non so quando. Nel calcio non si sa mai, ma in questo momento rimango concentrato su quello che stiamo facendo: nel calcio non puoi pensare nemmeno due partite avanti”.