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Domenico Berardi ha rilasciato una bella intervista al microfono di Ivan Zazzaroni per il Corriere dello Sport, soffermandosi in un passaggio anche sull'ultima stagione vissuta in Serie B con il Sassuolo, successiva al grave infortunio al tendine d'Achille rimediato a Verona del campionato precedente, conclusa con 6 goal e 13 assist in 29 presenze in un momento di inevitabile rodaggio fisico-atletico dopo tanti mesi ai box.



"Non è stato facile. Rottura del tendine d’Achille dopo che ero appena rientrato da un intervento al menisco. Avevo rivisto la luce e sono riprecipitato nel buio totale. Le ho pensate tutte, per la prima volta ho temuto che fosse finita. Il professor Zaffagnini, a Bologna, mi ha aggiustato e dopo due mesi ho ricominciato a lottare. La famiglia mi ha aiutato parecchio. Sono rimasto fuori otto mesi. L’ultimo anno in B mi è servito, anche se - sono sincero - non ho fatto bene. Non ero al cento per cento. È stato utile per ritrovare il campo, la partita e la condizione".