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Samuele Vignato, ex attaccante del Monza
Foto Buzzi

Un talento sbocciato prestissimo, ma che ancora non ha trovato la sua dimensione ideale: si potrebbe riassumere così la sinora breve carriera di Samuele Vignato, fratello minore di Emmanuel ed ex attaccante del Monza

L'ex trequartista biancorosso ha rilasciato una breve intervista a Chiamarsi Bomber in cui è tornato con la memoria al suo periodo in Brianza, fianco a fianco con figure come Adriano Galliani e Silvio Berlusconi. Di seguito le dichiarazioni più rilevanti, riprese da ForzaMonza.it

LE DICHIARAZIONI DI VIGNATO

Samuele Vignato, ex attaccante del Monza
Foto Buzzi

MONZA - “Quell’estate il Chievo fallì e avevo diverse proposte, ma la maggior parte erano per la Primavera. Io però volevo giocare in prima squadra e quando mi chiamò Galliani non potevo dirgli di no e accettai subito. Avevo 17 anni e non riuscivo a credere di parlare con una leggenda come lui. Spinse tanto per avermi, mi riteneva il suo ‘gioiellino’. Era sempre presente e disponibile, potevi parlargli di qualsiasi cosa”. 

BERLUSCONI - “Ha partecipato a qualche cena di squadra e raccontava sempre barzellette. Anche lui era molto disponibile, mi ricordo che durante il lockdown mi chiamò per sapere come stavo. Non era per nulla scontato. Poi ricordo che quando fummo promossi in Serie A, venne nello spogliatoio a festeggiare con noi. È stato bellissimo”.

SU PALLADINO

PALLADINO - “Palladino è fantastico. I suoi allenamenti sono pesanti ma poi in partita ti senti bene e sai cosa fare in campo. Giocava con il trequartista ed era l’ideale per me. Inoltre ha un gioco offensivo, gli piacciono i giocatori estrosi e ti lascia libero di provare la giocata. Ricordo che ci spronava dandoci tanti giorni liberi dopo le partite”.