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Vincenzo Orlando / IPA Sport / IPA
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Leandro Rinaudo, direttore sportivo del Mantova, approfittando della sosta ha rilasciato un'intervista volta ad analizzare il momento del suo club. Riprendiamo le sue parole da La Gazzetta di Mantova:

La missione del Mantova

"Tutti uniti possiamo farcela, contando sullo spirito dimostrato dal gruppo, sul nostro condottiero Modesto e sui tifosi, che ci stanno trasmettendo un’energia incredibile e sono davvero un uomo in più.

Avrei firmato per essere qui a giocarci la salvezza. La situazione allora era abbastanza delicata, mentre se il campionato finisse oggi saremmo salvi. Ma sappiamo bene che questo non basta, il passo più importante è quello da fare per arrivare a fine campionato a raccogliere i frutti di tutti i sacrifici fatti da noi, dal nostro presidente Piccoli e da tutti quelli che ci seguono con passione".

La scelta di Rinaudo

"Se rifarei tutto? A me sinceramente non piace cambiare così tanto e anzi mi auguro nei prossimi anni a Mantova di fare meno cambi possibile, perché significherebbe aver messo la macchina sulla strada giusta. Resto convinto però che fosse necessaria una sterzata decisa. Ovviamente si può sempre fare meglio e quando si prendono così tante decisioni qualcosa si può sbagliare. Ma nel complesso direi che oggi la squadra ha preso una direzione diversa rispetto a prima.

Non ho idea di quale sarà alla fine la quota salvezza, penso che si potrà ipotizzare a tre giornate dalla fine. Adesso noi siamo concentrati soltanto sulla prossima gara, quella del 6 aprile al Martelli con l’Entella. Una squadra che sta facendo grandi cose e che ha giocatori importanti. Tutte le energie vanno messe su questo appuntamento, poi penseremo a quello successivo. Una gara per volta, con umiltà e determinazione: è l’unico modo per non perdere la bussola. Siamo consapevoli che è una sfida ardua, che abbiamo rivali forti e che lottiamo anche contro piazze blasonate che hanno potuto fare un mercato diverso dal nostro".

Lo sprint finale

"La squadra sta dando segnali importanti e davvero questi ragazzi meritano elogi per lo spirito che mettono in campo in ogni gara. A Modena magari c’è stato un filo di nervosismo di troppo ma è comprensibile quando in ogni gara da mesi ci si gioca tutto, si è sempre sul filo. Modesto ha fatto un grande lavoro fin qui e sta dimostrando di avere le qualità per fare questo lavoro ad alti livelli. Secondo me ha davanti un futuro radioso. Se continueremo insieme a Mantova? Mi piacerebbe costruire negli anni qualcosa di importante in questa piazza ma non è questo il momento di parlarne. Prima dobbiamo pensare a salvarci, un obiettivo non scontato e che anzi sarebbe un grandissimo traguardo considerato le difficoltà iniziali avute dal Mantova.

Ci tengo a ringraziarli perché sono stati determinanti fin qui e potranno esserlo ancora di più nelle ultime partite di campionato".