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L'ex giocatore del Bari, Massimo Bonanni, è intervenuto ai microfoni di tuttobari.com per parlare del momento dei biancorossi. Ecco le sue parole:



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"Sto seguendo il Bari ed è spesso nei miei pensieri. Sono contento che ieri sia arrivato un risultato importante, ora sarà fondamentale dare continuità per non ripiombare nella situazione di prima".



CASERTA - "Caserta è un allenatore valido, in B ha dimostrato di saperci stare e di poter fare il suo lavoro. È in una piazza esigente ma sarà consapevole anche di questo. Un allenatore, inevitabilmente, dipende dai suoi risultati".



LO SPEZIA - "Le partite come quelle di La Spezia sono complicate per entrambe le squadre: giocare al Picco può essere un vantaggio per gli aquilotti ma anche un motivo di nervosismo in più. La situazione non è rosea e al primo passaggio sbagliato cominceranno i malumori. Il Bari dovrà essere bravo ed approfittare di questa situazione".



GIOCATORI DA CUI ASPETTARSI DI PIU' - "Gytkjaer è un giocatore che deve fare molto di più. In Italia ha dimostrato di poter fare stagioni da grande calciatore e quindi da lui mi aspetto molto di più. Partipilo è un ottimo giocatore che non sta rendendo al massimo, ma se devo dire un nome dico il danese".



BARI - "Bari è una piazza che vive di calcio. I giocatori devono essere bravi a far riavvicinare i tifosi e loro a stare vicino alla squadra. La pazienza, chiaramente, non è infinita. Ricordo, nella mia esperienza, un Bari-Mantova con pochissimi paganti. La soddisfazione più bella è stata riportare la gente allo stadio e passare da pochissime presenze sino a 20mila tifosi. La piazza non merita questa situazione di classifica e tutto dipenderà dall'approccio del tecnico e della squadra".



LA PROMOZIONE - "A inizio anno tutti hanno pensato a Monza, Palermo e Venezia. Credo che il Modena non se l'aspettasse nessuno. Mi ha stupito, invece, il Frosinone. Una squadra giovane e guidata da un ottimo allenatore che potrà andare lontano. Tra le grosse deluse troviamo sicuramente la Samp e lo stesso Bari".



IL RICORDO DI BARI - "Sicuramente il derby vinto a Lecce. Quella vittoria li costrinse ai play-off, facemmo una partita gagliarda. Vincere il derby, in trasferta, ha un altro sapore. Il ricordo più amaro, invece, rimane la partita d'andata, sempre col Lecce. Un risultato pesante e che ci fece parecchio male".