utenti connessi
Attilio Lombardo, allenatore della Sampdoria
Photo by Simone Arveda/Getty Images - Via One Football

Attilio Lombardo, nominato allenatore della Sampdoria dopo l'esonero di Gregucci e Foti, è intervenuto in conferenza stampa prima della sfida contro il Venezia. Riprendiamo la sua analisi da sampnews24.com:

L'emozione di Lombardo 

"L’emozione è tanta. Guidare la squadra del cuore significa avere ancora più responsabilità. Non voglio confrontare questa esperienza con quella dello scorso anno. Allora non avevamo fatto un miracolo, il miracolo è arrivato dopo. Ora ho nove partite per provarci e per salvarci.

La Sampdoria mi è entrata nel DNA, soprattutto dopo Cremona. Vorrei che questa storia avesse un lieto fine. Oggi il libro è un po’ sporco e dobbiamo ripulirlo. Siamo tutti colpevoli e dobbiamo tornare a essere innocenti".

Il momento della Sampdoria

"Mi aspetto di più da tutti, non soltanto da loro. L’impegno non è mai mancato, ma è chiaro che alcuni giocatori devono incidere di più.

Fabio Fagiolini / IPA Sport / IPA

Non recuperiamo Coda, Pierini e Henderson. Abbiamo perso anche Abildgaard, fermato da un indurimento al polpaccio. Inoltre Ghidotti e Ferrari sono alle prese con la febbre.

I tifosi non devono sostenere per me. Faranno quello che si sentono e lo faranno comunque, a prescindere. Così come tutte le persone che lavorano per la Sampdoria: magazzinieri, cuochi, medici e fisioterapisti.

Il Venezia è una squadra forte. Non ho paura, ma so che ci farà soffrire. Conosco Stroppa, è un allenatore bravissimo e siamo cresciuti calcisticamente vicini".