utenti connessi


Emiliano Bonazzoli, allenatore del Lecco, ha parlato del pareggio contro la Reggiana. Di seguito le sue parole riportate da leccochannelnews.com.



Mister, la partita:
«Ci sono state occasioni da entrambe le parti, giocata a viso aperto. Il pareggio ci sta tutto, è stata una partita divertente. Va bene, diamo continuità e muoviamo la classifica. Ci crediamo. Dopo il gol siamo andati un po’ in tilt ma nella ripresa siamo entrati con un piglio diverso. Sono arrivati tanti cross, non siamo riusciti a dare la zampata finale. C’è rammarico, nelle altre occasioni c’era forse più voglia di fare gol. Andremo poi a migliorare nella finalizzazione».



Sull’errore commesso in occasione del gol subito:
«Sono episodi che poi vai a pagare (gli errori sui corner, ndr), c’è da lavorare anche sulle palle inattive. Un centrocampo molto compatto, che stringe le linee di passaggio interne e fa un gran lavoro atletico, cercando di accompagnare l’azione e dare una mano alla difesa sulle seconde palle. Sta dando una mano in più a entrambi i reparti, si vede che i ragazzi sono cresciuti sotto il profilo fisico e atletico».



Come ti trovi in Serie B e con Malgrati?
«Una bella emozione calcare questi campi. Con Melgrati e gli altri si sta facendo un ottimo lavoro, si collabora bene e può essere un fattore positivo. Curva? Abbiamo dimostrato ai tifosi che ci possono credere, siamo noi bravi a portare entusiasmo con i risultati. Ci danno carica, starà a noi far sì che siano sempre al nostro seguito. Obiettivo: salvezza.».



Un bel pubblico:
«I tifosi ci possono credere e ci credono, i risultati ottenuti nelle ultime gare fanno si che ce ne siano sempre di più al seguito».



Solo salvezza o…
«Il nostro obiettivo è quello, pensiamo a quella ora».



Correte bene e avete intensità fino ai minuti finali. Conta il preparatore?
«Sicuramente prima hanno fatto un lavoro atletico e abbiamo visto che c’era questa lacuna. Abbiamo lavorato soprattutto sulla tenuta fisica e si vedono i risultati. Mentalità giusta e vincente, dà una mano anche quella».