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Intervistato ai microfoni de La Nuova Venezia, l'ex giocatore e allenatore del Venezia Dino D'Alessi, che con i Lagunari ha centrato la promozione in Serie A nel 1961 e nel 1966, si è espresso riguarda il doppio impegno degli arancioneroverdi contro la Cremonese.



Questo un estratto delle sue parole:



IL VENEZIA IN SERIE A - "Le dirò, l'avevo già visto in A, se lo meritava, non fosse stato per qualche punto buttato, ha avuto grandi possibilità, ma la nostra è una bellissima squadra d'attacco, più brava a costruire che a contrarre".



PROBLEMI NELLA GESTIONE DELLE GARE - "Certo, non dobbiamo arretrare troppo, perchè anche in serie B ci sono giocatori che non ci risparmiano e la Cremonese è bella tosta".



PENZO DIFFICILMENTE RAGGIUNGIBILE - "È vero, i giovani hanno anche altro da fare, sono rimasti solo i nostalgici, anche se sono ancora molti. E poi basta che la squadra faccia il risultato e la gente va allo stadio, cerco che un capoluogo di regione come Venezia deve avere uno stadio nuovo".



"Oggi è tutto abbastanza uniforme, i talenti veri sono pochi, i ragazzi vengono scelti prima per il fisico, poi per la tecnico. È vero il gioco è diventato molto più rapido di un tempo, addirittura furioso, Ma il ritmo non può dettare sempre legge".



PRONOSTICO DELL'ANDATA - "Non dico niente, ma spero tanto, davvero. Sarebbe un'altra bella opportunità".