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paolo Bianco, allenatore del Monza
Marco Luzzani/Getty Images - Via One Football

Paolo Bianco, allenatore del Pisa, ha concesso una breve intervista a La Sicilia in cui ha avuto modo di tornare con la memoria alle esperienze con Modena, Frosinone e Monza, oltre che all'apprendistato vicino a due maestri come Roberto De Zerbi e Massimiliano Allegri. Di seguito le dichiarazioni più rilevanti. 

LE DICHIARAZIONI DI PAOLO BIANCO

MONZA - “Mi piace superare gli ostacoli arrivando al traguardo attraverso il percorso più tortuoso. Mia moglie ironizzando, ma mica tanto, dice che le difficoltà me le chiamo. Poi però la soddisfazione diventa doppia e io un istante penso dopo al prossimo traguardo da centrare. In Brianza hanno capito la persona oltre che il tecnico e ciò mi lusinga. Tutti hanno remato verso la stessa parte: tifosi, giornalisti, ambiente”. 

MODENA - "A volte bisogna seguire i segnali del destino. A Modena sono andato via prima restando a casa a lungo accanto ai miei genitori prima di perderli tutti e due. Da uomo questa coincidenza mi ha fatto pensare che, sì, il lavoro serve, ma il rapporto umano vale di più". 

FROSINONE - “Con un catanese doc come il direttore Angelozzi. Avere al fianco un dirigente così illuminato è un vantaggio enorme. Parlavamo spesso di Catania. Sta coronando il sogno di avere una casa sul mare di Acitrezza”. 

SU DE ZERBI E ALLEGRI

DE ZERBI - “Pensavo di vivere l’esperienza solo per un anno, ma sono rimasto di più al suo fianco. Siamo amici da 20 anni, abbiamo giocato insieme, da lui ho imparato tanto. Roberto ha un bagaglio diverso da tanti altri. Infatti ha dimostrato tanto in Europa ed è uno dei tecnici più apprezzati a livello mondiale. Sono sicuro che al Tottenham farà bene”. 

ALLEGRI - “Mi sono trovato benissimo in un ambiente professionale. Con Allegri ho legato parecchio, gli voglio un bene dell’anima, è un grande organizzatore”.