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Stefano Cella, difensore del Mantova
Marco Zac/ZUMA Press Wire/Shutterstock

Stefano Cella, difensore del Mantova, ha concesso un'intervista ad alcuni giornalisti, i quali hanno avuto la possibilità di porre al calciatore una serie di domande esclusive in via privata trattanti gli argomenti più disparati. 

Noi di Pianeta Serie B abbiamo colto l'occasione al volo e abbiamo interrogato Cella circa gli obiettivi personali e di squadra per il prossimo anno, il rapporto con Davide Possanzini e Francesco Modesto e la sintonia con i compagni di reparto Alessio Castellini e Andrea Meroni. Di seguito riportiamo le dichiarazioni integrali. 

L'INTERVISTA A STEFANO CELLA

OBIETTIVI - "Obiettivo playoff? Sì, bisogna migliorare tutto quanto abbiamo fatto durante questa stagione, quindi se abbiamo fatto 46 punti vogliamo farne di più nella prossima. È un obiettivo mio, ma anche della squadra e della società. Come obiettivi personali vorrei prendere meno goal e segnare anche più di due goal a stagione".

DIFESA E MODULO - "Sinceramente non c'è un prototipo di difensore e compagno ideale che vorrei perché ne ho avuti di fortissimi durante questa stagione quindi non mi posso di certo lamentare. Difesa a tre o a quattro? È indifferente, basta solo capire come si vuole approcciare le partite e il modo in cui vuoi difenderti. Più che il modulo bisogna avere in mente come e su che linea del campo si vuole difendere".

ÉLITE MANTOVA - "Castellini-Cella-Meroni una delle migliori difese di B? Sicuramente la cosa importante è che tra di noi abbiamo una bella sintonia, e si è visto nelle partite che abbiamo disputato insieme. Fare previsioni ora non mi piace, però posso dire che con loro accanto mi trovo davvero bene e potremmo toglierci delle grandi soddisfazioni".

SU POSSANZINI E MODESTO

POSSANZINI E MODESTO - "Mi porto tantissimi insegnamenti da entrambe le filosofie perché sono due allenatori di una caratura davvero importante per la Serie B. Di Possanzini mi tengo la ricerca del compagno libero anche quando il pressing degli avversari è veramente asfissiante; di Modesto mi piace molto il voler verticalizzare subito e l'andare a cercare di fare goal il prima possibile".