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Matteo Manfredi, presidente della Sampdoria
Photo by Simone Arveda/Getty Images - Via One Football

Il futuro della Sampdoria è dinanzi a un bivio e, al momento, è tutto congelato trascinandosi con sé le conseguenze del caso. Il Secolo XIX, sempre informatissimo sulle dinamiche societarie in casa blucerchiata, ha fatto il punto della situazione tra Tey e Manfredi.

Muro contro muro 

In un divorzio che sembrava procedere bene, ecco il blocco. Siamo arrivato al muro contro muro tra Joseph Tey e Matteo Manfredi. In un CdA accesissimo, infatti, ognuno è stato messo dinanzi alle proprie responsabilità ed il passaggio delle quote di classe “A” (quelle con diritto di voto) da Manfredi a Tey non è avvenuto. Tey ha pagato con anticipo i soldi necessarie per onorare le scadenze del 16 aprile ma tutto il resto è congelato: l'investitore singaporese vuole avere la certezza di avere il comando, oltre ad essere l'unico nell'erogare fondi, prima di fare altre mosse.

Deadline e programmazione bloccata

C'è, però, una deadline. Tey vuole risolvere tutto entro il 16 giugno, giorno ultimo per l'iscrizione al campionato successivo. Fino a quel momento la programmazione è bloccata e la Sampdoria ci va di mezzo con prestiti, riscatti e budget per il prossimo anno che restano bloccati e anche Fredberg e il DS Mancini sono in attesa di istruzioni.