SERIE B
SERIE B - Il ritorno in campo della
Serie B dopo la sosta, avvenuto nello scorso weekend, segna l'inizio di un nuovo
tour de force in questo mese di aprile. Nonostante il ritmo spiccatamente serrato del calendario, le principali notizie di giornata hanno avuto connotati extra-sportivi. In un lunedì caratterizzato dalle canoniche conferenze pre-turno infrasettimanale, due diverse vicende legate alla Giustizia Sportiva stanno coinvolgendo
Reggina,
Pisa e
Parma. Di seguito le più significative news odierne.
L'inchiesta plusvalenze tocca anche la Serie B: fissata la data della prima udienza
Come riportato dalla
Gazzetta dello Sport, la prima udienza del processo sportivo sulle plusvalenze è stata fissata per il 12 aprile. I club coinvolti sono:
Napoli, Juventus, Empoli, Genoa, Sampdoria, Pisa, Parma, Pescara, Pro Vercelli, Novara e
Chievo. Queste undici squadre sono state deferite per avere contabilizzato nelle relazioni finanziarie plusvalenze e diritti alle prestazioni dei calciatori per valori eccedenti quelli consentiti dai principi contabili. Mentre i cinque club di
Serie A rischiano soltanto un'ammenda, discorso diverso è per le due squadre di
Serie B: Pisa e Parma infatti potrebbero essere penalizzate, retrocesse o addirittura escluse dal campionato.
Reggina deferita: si va verso i 2 punti di penalità
La
Reggina è stata deferita dalla Procura Federale a causa dei ritardi nei pagamenti delle tasse. A nulla sono valsi i tentativi del club amaranto volti a evitare il provvedimento. A riferirlo è
Nicola Binda, giornalista della
Gazzetta dello Sport, attraverso un tweet. Con molta probabilità la società amaranto subirà una penalizzazione di due punti in classifica. Ecco quanto riportato:
"E’ arrivato il deferimento per la @Reggina_1914 che dovrebbe portare al -2 #serieB".
Il Pordenone guarda al futuro: investitori africani pensano alla società neroverde
Possibili novità in arrivo per il futuro del
Pordenone: alcuni investitori africani sarebbero pronti a rilevare il club. A confermarlo il presidente Mauro
Lovisa ai microfoni del
"Gazzettino", evidenziando contemporaneamente la necessità di una sua permanenza al fine di garantire la continuità del progetto dei Ramarri:
"C’è stato un contatto con un gruppo straniero interessato al Pordenone ed è la conferma dell’ottimo lavoro svolto negli ultimi anni. Per ora si è trattato solamente di un primo colloquio. Ma in ogni caso ci sarebbe bisogno di continuità sportiva e non lascerò affatto il Pordenone. Rimarrei come punto di riferimento".