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Giuseppe Caso
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Nella cornice del ritiro di Temù-Ponte di Legno si è disputato il test amichevole tra il Modena di Daniele Galloppa e il Cagliari di Fabio Pisacane. La partita è terminata 1-0.

Pianeta Serie B era presente in tribuna stampa e propone di seguito i top & flop del match. 

TOP

Giuseppe Caso, attaccante del Monza
Roberta Corradin / IPA Sport / IPA

Caso - Sembra un giocatore rinato dall'arrivo in panchina di Galloppa: il numero 10 semina il panico con diverse accelerazioni brucianti e scatti in profondità, che mettono in crisi e allarmano non poco l'intera linea difensiva del Cagliari. 

Pedro Mendes - L'ariete gialloblù, da qualche settimana al centro di intense voci di mercato, risponde presente con una prova concreta e molto positiva: oltre al palo colpito su punizione, il centravanti portoghese svolge un ottimo lavoro di raccordo, dialogando a meraviglia con i compagni di reparto. 

Nieling - Sa alternare una marcatura asfissiante a delle aperture con il contagiri per gli attaccanti: il centrale olandese prosegue sulla falsa riga della scorsa stagione offrendo un'altra, l'ennesima prestazione di sostanza mista a qualità. Da sottolineare altresì le prove di Nador, Tonoli e Imputato. 

FLOP

Giacomo Olzer
Marco Zac/ZUMA Press Wire/Shutterstock

Olzer - Non è un vero e proprio flop, perché l'intera formazione emiliana è pienamente sopra la sufficienza: ciò che balza all'occhio, però, sono i troppi passaggi errati in zone e momenti cruciali. La limatura di questi fondamentali arriverà col tempo e, nel mentre, l'ex Brescia dimostra un'applicazione difensiva e una capacità di smarcamento assolutamente da non sottovalutare. 

Montevago - Entra al 45' al posto di Pedro Mendes e si vede relativamente poco. Sui suoi piedi capita l'occasione più ghiotta del match, ma si allunga colpevolmente la palla e sbatte su Radunovic in uscita. 

Bianco - Se proprio si vuole cercare il pelo nell'uovo, si incespica in qualche passaggio sbagliato di troppo e arriva a secco di benzina a fine primo tempo. Questo, però, è la conseguenza di una proposta offensiva costante, del pressing asfissiante e della catalizzazione di una quantità industriale di palloni.Â