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Luigi Cagni, ex allenatore della Sampdoria
Sampdoria

Luigi Cagni, ex allenatore della Sampdoria, ha concesso un'intervista a La Repubblica in cui ha analizzato la difficile situazione in cui vertono i blucerchiati e criticato la scelta di cambiare così tanti mister durante una singola annata. Di seguito le dichiarazioni più rilevanti, riprese da SampNews24.com

LE DICHIARAZIONI DI LUIGI CAGNI

Luigi Cagni, ex allenatore della Sampdoria
Sampdoria

VITTORIA - “Al di là della qualità del gioco che producono e che può piacere o meno, hanno sicuramente qualità tecniche superiori alle altre squadre coinvolte. La Sampdoria battendo l’Empoli ha fatto un bel passo in avanti”. 

TROPPI ESONERI - “Alla Sampdoria serve un allenatore che dica ora decido solo io e gli altri tutti in silenzio. La Sampdoria è una squadra sballottata. Prima Donati, poi la coppia Foti-Gregucci e ora Lombardo-Thomassen. Quando in pochi mesi senti cinque modi diversi di fare calcio, è chiaro che vai in confusione”. 

SULLE NUOVE FIGURE DEL CALCIO

MANCANZA DI LEADERSHIP - “E poi i giocatori di questa generazione non hanno personalità. Non mi riferisco solo a Genoa e Sampdoria, è un problema di tutto il calcio italiano come dimostra la Nazionale. Senza i leader diventa tutto più difficile. Ci sono figure che fatico a comprendere. Per esempio il match analyst: normali tutti quei foglietti che si mostrano ai giocatori che subentrano?".