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Non solo la grottesca querelle giudiziaria in corso per il Brescia, chiamato al contempo ad adoperarsi al più presto anche sul fronte cessione in vista dell'impellente deadline del 6 giugno, relativa all'adempimento delle pendenze per la stagione appena conclusa fra stipendi, contributi e e ritenute, propedeutico alla successiva iscrizione al prossimo campionato. Pena esclusione e ripartenza dall'Eccellenza.



Come ricorda BresciaOggi, la trattativa al momento più concreta sarebbe quella funzionale al passaggio delle Rondinelle in mano al fondo americano rappresentato dall'ex dg Francesco Marroccu: per far sì che tutto finisca al meglio e si scongiuri il suddetto, nefasto scenario appare però necessario che, entro la suddetta data, sul conto della società sia presente la relativa somma per procedere con i pagamenti a favore dei tesserati.



Il Brescia, dal canto suo, avrebbe già preparato tutta la documentazione: il tempo necessario per la chiusura ci sarebbe, ma è necessario che si proceda in maniera comunque quanto più rapida possibile per evitare intoppi che potrebbero complicare il completamento del puzzle.



Ma a quali cifre potrebbe concretizzarsi la cessione del club? Circa tre mesi fa, Massimo Cellino pare avesse proposto a un imprenditore lombardo di rilevare la società per 21 milioni di euro (14+7 per il centro sportivo di Torbole Casaglia, oppure 14 ma con l'affitto annuo dello stesso per 850.000 euro): oggi, con una Serie B in bilico e tantissima incertezza sullo sfondo, si parla di importi decisamente più contenuti.