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Ciro Polito, direttore sportivo del Catanzaro, ha offerto il suo punto di vista in merito ad alcune vicende che riguardano la sua squadra. Le riprendiamo da LaC News24:



Mercato - "Il Catanzaro non deve fare un mercato pesante. La squadra infatti è ben fornita e dobbiamo innanzitutto fare il possibile per tenerci i nostri calciatori che sono molto richiesti, poi sfoltire qualcosina e basta. Se proprio dovremo fare un intervento, lo faremo per un quinto di sinistra, ma non è neanche urgente".



Progetto - "Noi siamo innanzitutto una squadra umile abbiamo fatto un mix equilibrato tra esperti e giovani e, inoltre, abbiamo abbassato i costi valorizzando qualche giovane. Lo avevamo detto fin dall'inizio che ci voleva pazienza e, in tal senso, siamo sempre stati in linea con i nostri programmi. Forse dopo due semifinali play off disputate tutti si aspettano sempre qualcosa in più, ma il campionato di Serie B è molto complesso e ci sono ogni anno squadre che spendono molto e che poi vanno incontro a pesanti difficoltà. In questa categoria il primo obiettivo deve essere sempre quello della salvezza e consolidarsi nella categoria, poi tutto quello che viene è sempre gradito".



Valori - "In Serie B contano tanto i valori umani. lo zoccolo duro aiuta tanto i giovani e anche i nuovi arrivati. Quando si arriva in una nuova realtà bisogna respirare il senso di appartenenza. E a Catanzaro questo senso di appartenenza si sente e come. Per non dimenticare il portiere, Pigliacelli, che viene citato troppo poco forse, ma che a noi garantisce sicurezza".



Giovani - "Vedere entrare a Bari quattro under di fila per me è motivo di orgoglio. Ogni anno per me è l’anno 0, ogni partita per me è la partita 0. Ogni volta che inizia una nuova gara tutto viene messo di nuovo in discussione. La forza di questa squadra è il gruppo, vedere questi giovani stare bene insieme ai grandi, vederli esultare tutti insieme è veramente bellissimo".



Aquilani - "Aquilani è tra gli allenatori giovani che portano nuove idee, lui ha quel suo credo calcistico che non gli toglierà mai nessuno. Io lo vedo lavorare tutti i giorni, perché sono un direttore di campo e vedo il lavoro quotidiano, e quando vedi che la squadra fa quello che l'allenatore vuole, allora non c'è motivo di preoccuparsi e bisogna solo far sentire la stima nei confronti di un grande tecnico".