🚨 Guarascio NON CI STA: ricorso al TAR e richiesta di RISARCIMENTO MILIONARIO per il caso Marulla! I motivi
La mossa del patron del Cosenza

Il Cosenza non si arrende e continua a dare battaglia al Comune: la dichiarazione di inagibilità del San Vito - Gigi Marulla per tutto il 2026 e gran parte del 2027 per i lavori di ammodernamento dell'impianto sportivo hanno di fatto lasciato il club rossoblù senza una casa e costringendolo a trovare una sistemazione di fortuna in fretta e furia. Ora, però, Eugenio Guarascio ha deciso di presentare ricorso al TAR contro tale decisione.
LA SINTESI DEL RICORSO
I legali del patron calabrese hanno presentato al TAR un documento di 33 pagine in cui presentavano tutte le presunte illegittimità commesse dal Comune di Cosenza. Come riportato dal Corriere della Calabria, Guarascio accusa la giunta e il sindaco di “accanimento” e di aver perseguito una strategia finalizzata a impedire al Cosenza di disputare le proprie gare casalinghe nello stadio cittadino.
Gli avvocati hanno indicato che tutta la documentazione di gara predisposta dal Comune prevedesse espressamente la prosecuzione dell’attività agonistica durante i lavori. Nel Progetto di Fattibilità Tecnico-Economica, infatti, sarebbe stato chiaramente indicato che gli interventi non avrebbero interessato il resto dello stadio, già omologato per il campionato, mentre il disciplinare attribuiva persino punteggi premianti alle imprese capaci di garantire la continuità delle gare ufficiali e di ridurre al minimo le interferenze con l’attività sportiva.
Il Cosenza, inoltre, contesta la mancata espressione della Commissione Provinciale di Vigilanza sui Locali di Pubblico Spettacolo e alla competenza della decisione, che avrebbe dovuto essere adottata dal Consiglio comunale e non da un dirigente, trattandosi di un atto sostanzialmente equivalente alla revoca di una concessione. Nel ricorso viene sottolineato come il mancato utilizzo del Marulla abbia costretto la società a richiedere al Comune di Crotone la disponibilità dello stadio Ezio Scida per l’iscrizione al campionato. Una soluzione che, secondo il Cosenza, comporterebbe pesanti conseguenze economiche, organizzative e d’immagine, oltre a un evidente disagio per i tifosi e un danno anche per lo stesso Comune di Cosenza, che perderebbe il canone previsto dalla convenzione.
COSA CHIEDE IL COSENZA
In definitiva, Guarascio e il Cosenza chiedono il ribaltamento della sentenza e la sospensione immediata degli effetti dei provvedimenti comunali e il loro successivo annullamento. In alternativa, viene richiesto un maxi risarcimento da almeno 1.008.911 euro, somma corrispondente alla cifra spesa dal club per la manutenzione straordinaria del Marulla che, a detta del club, erano di esclusiva competenza del Comune.