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Eugenio Guarascio, presidente del Cosenza
Photo by Maurizio Lagana/Getty Images - Via One Football

Dopo miriadi di trattative saltate, sembrava essere arrivata finalmente la volta buona per la cessione del Cosenza: nonostante gli ultimi intoppi nella trattativa, la holding canadese e l'imprenditore Vincenzo Rota viaggiavano a passi spediti verso l'acquisizione del club. Questo almeno fino a settimana scorsa, quando i rapporti si sono improvvisamente incrinati e l'accordo saltato. 

TROPPA DISTANZA TRA DOMANDA E OFFERTA

La narrativa positiva circa l'accordo era parzialmente inesatta: come riportato dalla Gazzetta del Sud, permaneva ancora troppa distanza tra le parti su domanda e offerta. Sul tavolo pesa una situazione debitoria stimata tra i 6 e i 7 milioni di euro, mentre il presidente Eugenio Guarascio continuerebbe a chiedere una cifra vicina ai 10 milioni per la cessione del club. Nelle prossime ore dovrebbe arrivare il comunicato ufficiale da parte di Vincenzo Rota in cui annuncerà il suo ritiro dai negoziati. 

EMERGONO RETROSCENA ASSURDI

Per tutto quello che riguarda il “dietro le quinte”, emergono pian piano dei retroscena assurdi: pare che alla precisa richiesta di un incontro faccia a faccia tra Rota e Guarascio, quest'ultimo non si sia presentato e abbia inviato un legale in sua vece. Inoltre, fino all’ultimo incontro ancora non era stata fornita relativa documentazione contabile chiesta dagli acquirenti per poter essere visionata. 

E chi sta trattando ha fatto sapere che se anche Guarascio nella prossima settimana dovesse fornire tutta la documentazione, salvo miracoli, per un eventuale closing se ne parlerebbe non prima del prossimo anno. Non solo perché i consulenti dovrebbero analizzare ancora tutti i dati contabili richiesti, ma perché non ci sarebbe materialmente il tempo tecnico anche se si trovasse magicamente l’intesa, viste le scadenze dell’imminente stagione di Serie C, il nodo legato al San Vito - Gigi Marulla e i nuovi allenatore e direttore sportivo.