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Dopo un avvio difficile, il Lecco si sta adattando al passaggio in Serie B, tanto da poter vantare una vittoria per 3-2 contro il Parma capolista in occasione della tredicesima giornata.



In un'intervista esclusiva rilasciata a tuttojuve.com, Alessandro Sersanti, centrocampista arrivato in estate al Lecco in prestito dalla Juventus, ha parlato del suo debutto nel campionato cadetto e del momento di forma che sta attraversando la squadra.



Questo un estratto di quanto è emerso:



"Ci abbiamo messo un po' per ingranare, vuoi per l'adattamento di molti calciatori che non avevano mai giocato in B e vuoi per l'estate vissuta che ci ha condizionati, ma lo spirito e il gioco, anche con mister Foschi, c'erano sempre stati fin dal primo giorno. In questo modo, avevamo già fatto capire che la squadra fosse sul pezzo. Con l'avvicendamento in panchina è cambiata la mentalità, il cambio di modulo si è rivelata una scelta azzeccata e un po' di libertà mentale ci ha aiutato. Posso dire che abbiamo continuato a scendere in campo con grinta e voglia, ora i risultati si stanno vedendo".



Su come si sia ambientato a Lecco: "Benissimo, la piazza sta dimostrando moltissimo affetto e calore. In città si vive benissimo, avevo già giocato su questo terreno di gioco e ricordavo come fosse difficile affrontare questa squadra in casa. E il pubblico gioca un ruolo fondamentale, visto che è il nostro dodicesimo in campo"



Sulle altre probabili destinazioni: "Ci sono stati degli interessamenti da parte di altri club, ma quando ho saputo del Lecco non ho avuto alcun dubbio. Ho sempre saputo fosse la scelta giusta, per la tranquillità e per gli spazi che avrei trovato. E' la piazza migliore per poter crescere, qui trovi le persone vere che hanno voglia di dimostrare e di dare il massimo. E' stato molto semplice prendere la decisione corretta"



"Sicuramente la salvezza che è l'unico obiettivo, poi quel che verrà oltre è bene accetto. Il mio obiettivo è di continuare il percorso di crescita, mi piacerebbe adattarmi ancora di più a questa categoria per poi puntare ancora più in alto nel prossimo futuro"



Sul passaggio dalla Serie C alla Serie B: "Ho avvertito il cambiamento un po' all'inizio, ma non ho riscontrato grandi problematiche da star qui a parlarne. Di partita in partita sto crescendo e acquisendo più consapevolezza, so quel che posso dare e che potrò fare da qui fino a fine stagione".



Sull'esperienza alla Juventus: "Mi ha aiutato tantissimo, far parte di quella famiglia cambia la tua mentalità e fa comprendere meglio il significato di lottare per quei colori. A far la differenza è la mentalità vincente trasmessa fin dalle giovanili, poi il contatto con la prima squadra è davvero il massimo dell'apprendimento possibile e immaginabile. Non solo a livello tecnico, ma sono molto migliorato soprattutto a livello mentale".