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Zanimacchia, esterno del Padova
Sito ufficiale Padova

Prime parole da nuovo giocatore del Padova per Luca Zanimacchia. Queste le sue dichiarazioni, riportate dal sito ufficiale del club biancoscudato.

Padova ha iniziato a conoscerti quando lo hai eliminato in quel playoff del 2020. Da lì è iniziata una bella carriera.

Sì, è stato un playoff molto particolare, senza tifosi e nel pieno del periodo Covid. In quella partita segnai anche un bel gol su punizione.

Il motivo della scelta

Successivamente hai vissuto esperienze importanti tra Cremonese e Modena. Cosa ti ha spinto a scegliere Padova e com’è andata la trattativa?

La squadra mi aveva già fatto una bella impressione quando ero venuto a giocare all’Euganeo. Per me scegliere Padova è stato facile e la trattativa si è chiusa nei primi giorni di mercato. Ho già condiviso lo spogliatoio con Di Mariano e Buonaiuto e mi sono sempre trovato molto bene con loro.

Dove pensi di giocare e in quali aspetti vuoi migliorare?

Sono un esterno di natura e, se giocheremo con il 3-5-2, andrò a ricoprire quel ruolo sulla fascia. Mi metterò completamente a disposizione della squadra e del mister. Voglio migliorare sotto ogni aspetto, perché nel calcio non si smette mai di imparare.

Come sono andati questi primi giorni di ritiro?

Mi sto trovando molto bene, anche grazie ai ragazzi che già conoscevo. Anche quelli che ho appena incontrato sono davvero delle ottime persone. Adesso bisogna lavorare tanto e dare il massimo.

Prime impressioni sul mister

Com’è stato il primo approccio con Calabro?

Con il mister si corre parecchio. Ci eravamo già incrociati un paio di volte da avversari. Ha parlato con me come ha fatto con tutti gli altri e ho trovato un gruppo molto unito.

Come ti immagini il prossimo campionato?

La Serie B è sempre un campionato molto difficile. Succede spesso che qualche squadra favorita deluda e che qualche outsider sorprenda. Noi dovremo restare concentrati, essere umili e pensare una partita alla volta.

Quest’anno ci saranno i derby contro Verona e Vicenza. Saranno uno stimolo in più?

I derby hanno sempre qualcosa di speciale. È vero, però, che mettono in palio sempre tre punti, come tutte le altre partite. Ci teniamo comunque a fare bene anche in queste sfide.

Con chi condividi la stanza in ritiro?

Sono in camera con Fusi. Lo conoscevo già perché veniamo dalla stessa zona e avevamo anche alcuni amici in comune.

Raccontaci qualcosa della tua esperienza allo Zaragoza.

Dalla Spagna porto con me un bel ricordo, nonostante non abbia giocato tantissimo. È stata un’esperienza nella quale ho sofferto, ma allo stesso tempo ho imparato molto. Successivamente è arrivata l’opportunità della Cremonese e lì mi sono trovato benissimo.

Sul proprio idolo

C’è un giocatore a cui ti ispiri?

È molto difficile imitare i grandi campioni, ma cerco sempre di imparare qualcosa osservandoli. Non ho un idolo in particolare. In questo momento apprezzo molto Olise, mentre in passato mi piacevano tanto Chiesa ed El Shaarawy.

Che cosa significa per te essere al Padova?

Sono molto contento di essere qui. La proprietà è ambiziosa, ma dobbiamo restare con i piedi per terra e pensare una partita alla volta, rimanendo sempre concentrati.

Preferisci giocare su una fascia piuttosto che sull’altra?

Nel corso della mia carriera ho giocato praticamente lo stesso numero di partite sia a destra sia a sinistra. A seconda della fascia cambia un po’ il mio modo di interpretare il ruolo.

Chi vincerà il Mondiale?

Direi l’Argentina. Vedo un grande attaccamento alla maglia da parte di Messi e dei suoi compagni. Penso che questa sia una caratteristica fondamentale per un gruppo vincente ed è quello che mi auguro di trovare anche qui.