🧨 Reggiana, Rubinacci: "A caccia di punti e basta: il Bari ha identità! La paura di perdere.."
Le dichiarazioni dell'allenatore granata in vista della gara con il Bari

Lorenzo Rubinacci, allenatore della Reggiana, ha presentato in conferenza stampa il prossimo impegno contro il Bari, gara fondamentale in ottica salvezza per i granata. Di seguito le dichiarazioni più rilevanti, riprese da TuttoReggiana.com.
DICHIARAZIONI RUBINACCI PRE BARI-REGGIANA

SETTIMANA - "È stata una settimana tipo, ed era da tanto che non la facevamo. Abbiamo potuto programmare il lavoro senza accelerazioni, seguendo i protocolli. Oggi abbiamo fatto anche un ottimo allenamento e sono contento. È una settimana importante che ci porta a una partita importante".
INDISPONIBILI - “Siamo sempre un po’ a rincorrere, però oggi ho lavorato con tutta la squadra e con tutti quelli che sappiamo possono esserci. Questo mi rende soddisfatto”.
LAVORO - "Io credo si debba lavorare sui giocatori. Migliorare chi rientra da infortuni, gestire chi ha giocato tanto. Il lavoro tecnico-tattico è un percorso continuo che parte dalle partite e dalle correzioni da fare. La cosa più importante è avere più interpreti possibili a un buon livello. Chi è fermo da 10-15 giorni non può essere spinto troppo: bisogna portarlo gradualmente a una buona percentuale".
CAMBIO MODULO - "I vestiti sono fatti dagli interpreti. Ci sono situazioni imprevedibili: ci sono mancati due titolari durante il riscaldamento in due partite consecutive e a Venezia abbiamo rischiato di cambiare ancora. Servono lucidità e qualità, ma anche capacità di adattarsi".
INFORTUNATI - “Non conosciamo tutte le situazioni delle altre squadre, ma credo sia un problema diffuso. Ci sono tanti impegni, campi pesanti e tante partite ravvicinate: i giocatori vengono molto sollecitati e queste cose succedono”.
BARI - "Da quando è rientrato Longo mi sembra migliorato e con un’identità più precisa. La Serie B però è così: è difficile mantenere sempre lo stesso livello di concentrazione e di rendimento. Le prime in classifica possono perdere con le ultime e questo dimostra quanto sia complicato il campionato".
FATTORE SAN NICOLA - "Il Bari è quello visto nelle ultime partite, una squadra con un’identità precisa. Poi non so se l’allenatore cambierà qualcosa. L’aspetto emotivo sarà fondamentale: chi sarà più forte mentalmente e più resiliente potrà portare a casa i punti".
VICARI - "Ci sono infortuni che sembrano banali ma diventano lunghi, soprattutto a livello muscolare. Finché le risonanze non sono chiare bisogna avere pazienza e seguire il protocollo. Non è un problema muscolare gravissimo, ma bisogna gestirlo con attenzione".
SPEZIA - "Io da allenatore granata guardo solo Bari-Reggiana. Siamo a caccia di punti e basta. Poi una domenica i risultati degli altri saranno favorevoli, un’altra meno. Ci sono tanti scontri diretti e tanta confusione in classifica, dietro e davanti: noi dobbiamo fare la nostra quota".
SULLA DIFESA
DIFESA A QUATTRO - "Posso fare una contro domanda: abbiamo terzini di ruolo adatti? Questo non vuol dire che non si possa studiare la difesa a quattro. Il punto è che il 90% delle squadre gioca a cinque con esterni molto offensivi e quindi bisogna allenare bene certe uscite e certe distanze. I dettagli fanno la differenza".
REGISTA DIFENSIVO - "Oggi il regista difensivo serve soprattutto a comandare la linea. In fase di costruzione ormai partecipano tutti: il calcio è cambiato, i difensori giocano molto di più il pallone. Spesso chi gioca a tre, ha tre giocatori che sanno impostare".
PAURA DI PERDERE - "Sento sempre parlare di paura di perdere o di vincere. Noi non alleniamo la paura o la depressione: alleniamo l’energia. Poi se non riusciamo a esprimerla è un altro discorso, ma non mi piacciono parole come paura di vincere o paura di perdere. Noi siamo i primi tifosi della Reggiana e lavoriamo su energia, volontà, ambizione e consapevolezza. Sappiamo che ci aspettano partite difficili e che dobbiamo recuperare giocatori, ma la strada è questa: mettere energia e fare più punti possibili".