utenti connessi
Lorenzo Rubinacci, allenatore della Reggiana
Photo by Gabriele Maltinti/Getty Images - Via One Football

Lorenzo Rubinacci, allenatore della Reggiana, ha presentato in conferenza stampa il prossimo impegno contro il Bari, gara fondamentale in ottica salvezza per i granata. Di seguito le dichiarazioni più rilevanti, riprese da TuttoReggiana.com

DICHIARAZIONI RUBINACCI PRE BARI-REGGIANA

Lorenzo Rubinacci, allenatore della Reggiana
Photo by Gabriele Maltinti/Getty Images - Via One Football

SETTIMANA - "È stata una settimana tipo, ed era da tanto che non la facevamo. Abbiamo potuto programmare il lavoro senza accelerazioni, seguendo i protocolli. Oggi abbiamo fatto anche un ottimo allenamento e sono contento. È una settimana importante che ci porta a una partita importante". 

INDISPONIBILI - Siamo sempre un po’ a rincorrere, però oggi ho lavorato con tutta la squadra e con tutti quelli che sappiamo possono esserci. Questo mi rende soddisfatto”. 

LAVORO - "Io credo si debba lavorare sui giocatori. Migliorare chi rientra da infortuni, gestire chi ha giocato tanto. Il lavoro tecnico-tattico è un percorso continuo che parte dalle partite e dalle correzioni da fare. La cosa più importante è avere più interpreti possibili a un buon livello. Chi è fermo da 10-15 giorni non può essere spinto troppo: bisogna portarlo gradualmente a una buona percentuale". 

CAMBIO MODULO - "I vestiti sono fatti dagli interpreti. Ci sono situazioni imprevedibili: ci sono mancati due titolari durante il riscaldamento in due partite consecutive e a Venezia abbiamo rischiato di cambiare ancora. Servono lucidità e qualità, ma anche capacità di adattarsi". 

INFORTUNATI - “Non conosciamo tutte le situazioni delle altre squadre, ma credo sia un problema diffuso. Ci sono tanti impegni, campi pesanti e tante partite ravvicinate: i giocatori vengono molto sollecitati e queste cose succedono”. 

BARI - "Da quando è rientrato Longo mi sembra migliorato e con un’identità più precisa. La Serie B però è così: è difficile mantenere sempre lo stesso livello di concentrazione e di rendimento. Le prime in classifica possono perdere con le ultime e questo dimostra quanto sia complicato il campionato". 

FATTORE SAN NICOLA - "Il Bari è quello visto nelle ultime partite, una squadra con un’identità precisa. Poi non so se l’allenatore cambierà qualcosa. L’aspetto emotivo sarà fondamentale: chi sarà più forte mentalmente e più resiliente potrà portare a casa i punti". 

VICARI - "Ci sono infortuni che sembrano banali ma diventano lunghi, soprattutto a livello muscolare. Finché le risonanze non sono chiare bisogna avere pazienza e seguire il protocollo. Non è un problema muscolare gravissimo, ma bisogna gestirlo con attenzione". 

SPEZIA - "Io da allenatore granata guardo solo Bari-Reggiana. Siamo a caccia di punti e basta. Poi una domenica i risultati degli altri saranno favorevoli, un’altra meno. Ci sono tanti scontri diretti e tanta confusione in classifica, dietro e davanti: noi dobbiamo fare la nostra quota". 

SULLA DIFESA

DIFESA A QUATTRO - "Posso fare una contro domanda: abbiamo terzini di ruolo adatti? Questo non vuol dire che non si possa studiare la difesa a quattro. Il punto è che il 90% delle squadre gioca a cinque con esterni molto offensivi e quindi bisogna allenare bene certe uscite e certe distanze. I dettagli fanno la differenza". 

REGISTA DIFENSIVO - "Oggi il regista difensivo serve soprattutto a comandare la linea. In fase di costruzione ormai partecipano tutti: il calcio è cambiato, i difensori giocano molto di più il pallone. Spesso chi gioca a tre, ha tre giocatori che sanno impostare". 

PAURA DI PERDERE - "Sento sempre parlare di paura di perdere o di vincere. Noi non alleniamo la paura o la depressione: alleniamo l’energia. Poi se non riusciamo a esprimerla è un altro discorso, ma non mi piacciono parole come paura di vincere o paura di perdere. Noi siamo i primi tifosi della Reggiana e lavoriamo su energia, volontà, ambizione e consapevolezza. Sappiamo che ci aspettano partite difficili e che dobbiamo recuperare giocatori, ma la strada è questa: mettere energia e fare più punti possibili".