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Fabio Pecchia
Photo by Emmanuele Ciancaglini/Getty Images - Via One Football

Anche Fabio Pecchia ha detto “no, grazie”: nel corso delle ultime settimane l'ex allenatore del Parma è stato a lungo corteggiato dalla Sampdoria, ma alla fine ha deciso di declinare l'offerta e attendere altre proposte più allettanti. Tuttosport ha spiegato brevemente i motivi del dietrofront, e uno è assai incredibile. 

STIPENDIO E STAFF

Proprio come Davide Possanzini, anche Pecchia ha avuto da ridire circa la composizione dello staff tecnico: la dirigenza blucerchiata voleva mantenere una buona parte di elementi già presenti a libro paga, mentre il tecnico laziale aveva posto come condizione il trasferimento (corposo) di tutti i suoi fedelissimi. Oltre a ciò, la richiesta di stipendio da 600mila euro annui ha impedito alla trattativa di decollare definitivamente. 

L'ULTIMO MOTIVO È CLAMOROSO

Joseph Tey, proprietario della Sampdoria
Gabriele Siri / IPA Sport / IPA

Ma se le rimostranze sopracitate sono inezie, la motivazione che è stata preponderante nel rifiuto è quella che deve far maggiormente preoccupare il popolo blucerchiato: Pecchia non era per nulla convinto delle ambizioni della proprietà, apparsa fin troppo indecisa, vacillante e caotica gli ultimi due anni. La Sampdoria non ha più l'appeal di una volta…