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Settimana importante in casa SPAL.



Gli estensi, infatti, sono proiettati al prossimo scontro salvezza contro il Perugia, domenica pomeriggio al "Paolo Mazza" andrà in scena un vero e proprio match da dentro o fuori. Radja Nainggolan, centrocampista spallino, è intervenuto in conferenza stampa a due giorni dal match contro gli umbri.



Ecco le sue parole, riprese dal sito ufficiale del club:



“In questo momento mi sento bene e nell’ultima settimana ho provato ad alzare l’asticella della squadra e penso di esserci riuscito. Non abbiamo raccolto sempre il massimo, ma stiamo crescendo e anche se mancano quattro partite l’obiettivo è sempre lì e fino alla fine bisogna lottare. La classifica in questo momento non ci sorride, ma risultato positivo porta risultato positivo e noi siamo in una buona striscia: le somme le tireremo poi a fine stagione.”



Sul gruppo. “Il gruppo è bello compatto e questa è una cosa positiva. Tutti sappiamo qual è il nostro obiettivo e credo basti riuscire a mettere in campo più personalità per raggiungerlo, perché la mia sensazione è in alcuni frangenti la palla tra i piedi possa scottare un po’ troppo. Questa squadra non merita la posizione in cui si trova e ha le qualità tecniche per tirarsene fuori, quindi bisogna mettere in campo gli attributi e far vedere il vero valore di questo gruppo”.



Sui tifosi. “Sono molto contento che i tifosi mi stiano apprezzando, - ha affermato Nainggolan - perché vuol dire che sto dando loro qualcosa di buono. Ora però voglio solo portare la SPAL alla salvezza e potremo farcela soltanto tutti uniti: noi, i nostri tifosi, che non hanno mai fatto mancare il loro calore ed il loro sostegno, e tutta la città.”



Sulla sua esperienza a Ferrara. “Qui ho trovato un gruppo formato da bravi ragazzi e mi sono sentito fin dal primo momento in dovere di dare il mio contributo per la salvezza, perché penso che questo gruppo lo meriti e la mia convinzione nel restare qui deriva anche e soprattutto da questo motivo.”



Sui giovani biancazzurri. “Prati è un giocatore di qualità, sereno e bravo anche fuori dal campo – ha aggiunto il centrocampista biancazzurro - deve migliorare ancora perché, come si dice sempre, arrivare è facile ma starci è difficile, quindi deve crescere ma ha le qualità per farlo. Contiliano è un giocatore diverso, più fisico e di rottura, ma ha anche un buon piede. È anche lui un giocatore che può e deve migliorare ancora tanto. Entrambi sono molto giovani, hanno il futuro dalla loro parte e sta a loro decidere cosa farne.”



Sul futuro. “Il mio obiettivo adesso è solo quello di salvare la SPAL, sono contento di essere qui e fare parte di questo gruppo. Mi trovo bene e per il futuro si vedrà, perché prima bisogna salvarsi.”



Sul ruolo di leader. "In campo mi viene spontaneo dare indicazioni ed è lo stesso mister che me lo chiede, perché comunque da bordocampo non puoi riuscire a raggiungere tutti i giocatori. Penso che con la mia esperienza tanti mi ascoltano ed io quello che faccio lo faccio solo per migliorare il gruppo, perché in campo voglio il meglio per la squadra e se riesco a farlo comunicando tanto, allora perché non farlo.”



La chiosa finale. “Il mio compito oggi è soprattutto quello di dare la possibilità ai miei compagni di rendere al meglio. Come ho già detto, la fiducia arriva con i risultati, i risultati trasmettono serenità e noi abbiamo in testa un obiettivo in cui crediamo fortemente.”