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Jesper Fredberg, CEO della Sampdoria
Tom Goyvaerts/Belga / IPA

In Serie B, in attesa dell'ultima promossa che emergerà dalla finale playoff di Serie C Ascoli-Brescia, tutte le squadre stanno cominciando a programmare la prossima stagione. Questa è una fase decisiva, quella in cui si pongono le basi per il futuro e spesso si determina più di quanto si creda il tipo di campionato che verrà disputato. Proprio per questa ragione, abbiamo deciso di fornire 10 consigli non richiesti indicando alle società alcuni errori da evitare nei prossimi giorni.


Cesena, non confermare Cole

Ashley Cole, allenatore del Cesena
Alessio Tarpini / IPA Sport / IPA

I risultati ottenuti dal tecnico parlano chiaro, ma ad aumentare i dubbi e peggiorare lo scenario sono le sue dichiarazioni. Mai autocritiche, mai realiste. Serve altro in panchina per un futuro all'altezza delle ambizioni.


Südtirol, non insistere col calcio conservativo

Con Bravo via e Castori che sembra pronto a seguirlo, è ora di abbracciare le novità. L'ambiente altoatesino è ideale per costruire un progetto incentrato sulla valorizzazione del talento. Si cominci.


Palermo, non fare rivoluzioni

La rosa è da perfezionare e anche da ringiovanire, ma è valida e ha ottenuto una somma di punti che in stagioni più ordinarie avrebbe significato magari Serie A diretta. Se si prosegue con Inzaghi, non ha senso fare rivoluzioni.


Pisa, non ripetere un mercato costoso e inconsistente

Il Pisa non ha fallito in Serie A a causa dell'inferiorità di possibilità. Ha speso e tanto, soprattutto a gennaio, ma lo ha fatto malissimo. La Serie B richiede concretezza, altrimenti ci si mette un attimo a ritrovarsi in Serie C.


Sampdoria, non affidare la panchina a una scommessa

Se la lezione Donati non fosse bastata, allora sarebbe puro masochismo. Aver allontanato il ds Mancini e non aver confermato Lombardo dopo la salvezza sono già scelte pericolose, lanciare l'ennesima scommessa in panchina sarebbe un dramma.


Mantova, non eccedere nella riconoscenza

C'è tantissimo di buono nella rosa che con Modesto si è salvata quasi in scioltezza dopo un avvio di stagione terribile, eppure la storia recente del club dimostra che cambiando troppo poco si rischia.


Catanzaro, non cambiare la linea

Potrebbe cambiare tutto per i giallorossi, con Polito e Aquilani probabili partenti. Il presidente Noto, però, si trova con un'eredità importante che andrà coltivata attraverso scelte per quanto possibile di continuità.


Arezzo, non sottovalutare il salto di categoria

Il Pescara dell'ultima stagione insegna. Le favole della Serie C hanno vita corta senza la progettualità nella categoria superiore. Il ds Cutolo sembra avere le idee chiare, ma dovrà applicare tutti i correttivi necessari alla rosa.


Padova, non sostituire Breda se non con un super top

Non siamo mai stati d'accordo con la decisione di cercare un'alternativa a Breda. Se proprio l'artefice della salvezza deve però andar via, che sia per cominciare un progetto ambizioso con un mister di primissima fascia.


Modena, non mollare De Luca

La società dovrà cambiare l'attacco, punto debole che ha fatto naufragare le velleità di Serie A. Se c'è un elemento che però può essere utilissimo alla causa quello è De Luca: nonostante mesi in ombra merita il riscatto.