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Giovanni Stroppa, allenatore del Venezia, ha commentato la gara disputata contro il Mantova nel corso della consueta conferenza stampa post-partita. Pianeta Serie B era presente nella sala stampa del Danilo Martelli – PATA Stadium e propone di seguito le dichiarazioni integrali.



STROPPA POST MANTOVA-VENEZIA



PRESSIONE (DOMANDA PSB) - "Squadra da battere? Ho la pressione di vincere il campionato: quando sono arrivato qui non c'erano discorsi diversi, da parte di media e giornali, se non quello di vincere. Noi ci proveremo: non siamo sicuri di vincere la Serie B, però dico che vedere la mia squadra giocare e interpretare il mio calcio così è qualcosa di impagabile".



ANALISI - "È stata una bella prova di forza, il Mantova mi è piaciuto tanto quest'oggi. Non potevi concedere errori, e da un passaggio sbagliato è nato l'1-2 per loro. Il risultato è stato legittimato dalla nostra prova".



RENDIMENTO IN TRASFERTA - "Abbiamo una mentalità diversa ora, e la conseguenza è il risultato: c'è più consapevolezza. Mi piacerebbe vedere più qualità nel palleggio, ma contro questi avversari non è facile".



DIFESA - "La difesa mi è piaciuta: a parte qualche sbavatura, che è normale, perché in tanti era parecchio che non giocavano. Franjic e Venturi erano fuori da tanto, Schingtienne è rientrato dopo la squalifica. Non era facile mettendo due terzi di difesa diversi dal solito. Mi è dispiaciuto prendere gol da rimessa laterale, però guardiamo avanti".



ADORANTE - "Finalmente ha fatto gol su azione ma, a parte i gol, che li ha sempre saputi fare, sono contento di come sa raccordare la squadra. Sta migliorando in quel fondamentale e, se migliora anche lì, può diventare ancora più forte".



DIFETTI DA LIMARE - "Difetti? Nella partita dobbiamo essere un po' più 'mestieriandi': non si può essere sempre alla ricerca del bello in ogni momento. Come nel primo gol subito, se avessimo cercato l'attaccante subito non avremmo pagato l'errore così a caro prezzo. Però ben vengano gli errori, perché attraverso quelli si migliora sempre".



PERFEZIONE - "Noi non siamo al 100%? Non lo dico per falsa modestia, ma ci credo davvero perché è la verità: si può sempre migliorare. Faccio un esempio: ho tolto Yeboah perché non mi faceva una fase, si è lamentato perché voleva fare il secondo e io gli ho risposto che se non correva potevamo prenderlo".