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Fonte foto: Venezia FC
Fonte foto: Venezia FC

Giovanni Stroppa, allenatore del Venezia, ha parlato in conferenza stampa a margine della gara interna contro l'Avellino:

Per come stava andando la partita credevo che qualcosa dovesse succedere. Stavamo lavorando molto bene in parità numerica e abbiamo avuto due occasioni con Casas e Sagrado. Poi la superiorità ci ha agevolato e con il doppio vantaggio la partita si era indirizzata in quell'ottica lì”.

“Sono molto orgoglioso per quello che hanno cantato i tifosi. Ripaga di ogni sacrificio. Lo giro al mio staff per il lavoro che facciamo. Sono davvero contento”.

“Dagasso? Noi potevamo tirare più in porta. Ha queste qualità e penso che qui si possa divertire. Ha qualità nel palleggio e nel tiro da fuori. Può aumentare il tasso tecnico di questa squadra”.

“A campo aperto questa squadra ha qualità enormi. Erano chiusi, ma noi abbiamo messo due uomini davanti al portiere. È quello che è successo col Pescara: prima che segnassero siamo finiti sette volte davanti al portiere. È sinonimo di positiva, ma vorremmo concretizzare ogni occasione che ci capita. Se non è possibile, dobbiamo continuare a lavorare”.

“Queste opportunità di mettere gente fresca è perchè giocare dopo due giorni non è semplice. C'era bisogno di gente fresca e ho avuto opportunità con i tre gol di vantaggio, anche per vedere qualcuno che magari fino ad adesso ha giocato di meno”.

“Avendo una superiorità numerica a un certo punto ci siamo messi a giocare con due difensori che andavano a marcare l'attaccante, con gli esterni a scalare”.

“Avellino? Non commento le squadre avversarie, solo la mia. La squadra stasera ha mostrato per l'ennesima volta qualità. Non penso sia facile venire qui a giocare in un certo modo, soprattutto con queste qualità e brillantezza fisica”.

“Credo che Daffara sia stato il migliore in campo. Era già l'esempio di come è andata la partita del Partenio”.

“Se avete già visto un gol come il terzo dovete dirmelo voi. Noi lavoriamo sui giocatori che poi faranno la differenza”.