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La Curva della Juve Stabia
Agostino Gemito/IPA Sport

Mario Ferrara e Salvatore Scarpa, amministratori giudiziari incaricati di gestire la Juve Stabia dopo il commissariamento per presunti infiltrazioni mafiose all'interno della società, hanno rilasciato una breve intervista dopo l'ufficialità dell'affidamento del club campano ad Alfredo Guerri. Di seguito le dichiarazioni più rilevanti, riprese da StabiaChannel.it

LE DICHIARAZIONI DEGLI AMMINISTRATORI DELLA JUVE STABIA

CHIUSURA DEL CERCHIO - “Si chiude nel migliore dei modi un periodo molto complicato, ora ci concentreremo sugli adempimenti da portare a termine. Adesso abbiamo una strada, una proprietà ed una società che ci supporta, siamo più sereni. In queste settimane abbiamo avuto tante proposte, nei fatti Guerri è stato l’unico imprenditore che ha concretizzato il suo interessamento. Lo ringraziamo per essere rimasto al nostro fianco e gli auguriamo il meglio per questa nuova avventura”. 

GUERRI - “In questa nuova fase chiediamo alla piazza di Castellammare di continuare a starci vicini e sostenere Alfredo Guerri anche attraverso gli abbonamenti. Sono stati sette mesi sofferti, per noi questa è stata una grande conquista. Ringraziamo anche il Tribunale nella persona della dottoressa Teresa Areniello, la Procura e tutte le persone che ci hanno supportato in questa missione. L’affetto dei tifosi è bello, davvero molto emozionante e gratificante. Tanti sacrifici vengono ripagati dall’affetto delle persone, questa è soprattutto una gratificazione umana”. 

JUVE STABIA - “Togliere una squadra di calcio ad una città è l’ingiustizia più grande che si possa commettere, la mossa chiave è stata deliberare l’aumento di capitale in data 1 giugno pur consapevoli che i proprietari giuridici delle quote avrebbero potuto anche ricapitalizzare. Finalmente possiamo dire che la Serie B è salva. Abbiamo ancora degli adempimenti molto importanti da rispettare fino al 16 giugno, stiamo lavorando da tempo per completare tutta la documentazione. Siamo ottimisti la società e la ricapitalizzazione ci sono. Ora si passa al piano tecnico, i nostri dipendenti devono continuare a lavorare bene come stanno già facendo per garantire l’iscrizione”. 

PRESSIONE - “Noi viviamo queste pressioni dal 21 ottobre, fin da quando siamo arrivati. Abbiamo dovuto effettuare una prima ricapitalizzazione a dicembre, fare i salti mortali a febbraio per coprire le scadenze e poi ad aprile è stato scoperto il vaso di Pandora. Ci siamo trovati davanti una società acefala, senza testa. Noi eravamo arrivati alla Juve Stabia per una bonifica dalla malavita organizzata e per supportare la gestione, siamo andati oltre il nostro ruolo. Abbiamo dovuto gestire qualcosa che sembrava impossibile, non sappiamo nemmeno come abbiamo fatto. Siamo arrivati fino a qui e questa per noi è la cosa più importante. Il nostro messaggio è stato sempre quello della trasparenza e della legalità. All’inizio qualcuno aveva storto il naso di fronte all’amministrazione giudiziaria, oggi si è visto che dietro ci sono tecnici, persone con competenza, passione e soprattutto rispetto per gli altri. Questa è una vittoria dello Stato”.

SUI TIFOSI

TIFOSI - “Quando si aprirà la campagna abbonamenti, i primi due abbonamenti sottoscritti saranno quelli di Ferrara Mario e Scarpa Salvatore. Dovremo trovare il modo di avere entrambi il numero 1, magari uno 1A e l’altro 1B”.