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Stando a quanto raccolto da BresciaOggi, nonostante il mancato pagamento delle spettanze entro il termine di ieri il presidente Massimo Cellino potrebbe proseguire la battaglia legale con la FIGC al secondo grado di giudizio fissato per il 10 giugno.



Il quotidiano spiega che dietro quanto accaduto ieri potrebbe esserci una protesta estrema nei confronti della Federazione, da cui si ritiene penalizzato anche sulla questione delle scadenze. Non è quindi da escludere una sua presenza, telematica, al dibattimento in TFN.