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Vincenzo Polito, figlio del ds Ciro

A un mese e mezzo dalla rissa in Tribuna Autorità durante la semifinale playoff Palermo-Catanzaro, sono stati comminati otto DASPO: alcuni di due anni, altri di uno. Lato giallorosso sono stati toccati dal provvedimento la moglie del ds Ciro Polito e i due figli Vincenzo e Alessia oltre al match analyst Giuseppe Rinaldi. Il fronte rosanero vede invece sanzionati due steward e due tifosi.

La ricostruzione

La ricostruzione della polizia, riprese da PalermoToday, spiega che Vincenzo Polito avrebbe “posto in essere atteggiamenti molesti e provocatori tali da essere ripreso da un tifoso rosanero che, alla fine del primo tempo, lo aveva redarguito con due pacche sulle spalle. La reazione del giovane Polito, come immortalato dalle telecamere, non si è fatta attendere".

Le conseguenze

Questo il chiarimento della questura sulla natura del provvedimento:

“Per tali condotte tutti i destinatari delle misure di prevenzione interdittive sono stati deferiti all’autorità giudiziaria competente per il reato di rissa aggravata. Per i supporter del Catanzaro di 22, 25 e 27 anni, oltre alla rissa aggravata. è stata contestata anche il reato di violenza o minaccia nei confronti degli addetti ai controlli dei luoghi ove si svolgono attività sportive.

Il divieto riguarda, inoltre, i luoghi interessati alla sosta, al transito o al transito di coloro che partecipano od assistono alle medesime manifestazioni e vige: due ore prima dell’inizio delle suddette manifestazioni sportive, durante lo svolgimento, e due ore dopo la fine delle stesse. 

Il divieto di accesso è esteso, altresì, per lo stesso arco temporale, alle stazioni ferroviarie, di metropolitana, dei mezzi di superficie, ai caselli autostradali, agli autogrill, agli scali aerei e navali, utilizzati dai tifosi per raggiungere gli impianti sportivi in occasione delle suddette manifestazioni sportive”.