đď¸ Mantova, il bilancio di Rinaudo: "Squadra rivoluzionata in modo ragionato. Si deve pensare anche al benessere del club"
Leandro Rinaudo, direttore sportivo del Mantova, si è presentato in sala stampa per fare un bilancio del calciomercato invernale dei virgiliani:
"Ringrazio il presidente Piccoli per la fiducia e per la vicinanza, sia sul piano umano che professionale. à una persona che mi ha messo nelle condizioni di lavorare. Tiene moltissimo al Mantova. Piccoli è una garanzia di presente e di futuro: oggi il Mantova ha basi solide e una proprietà che vuole raggiungere obiettivi concreti e migliorare il club".
"Il bilancio è positivo. Tante cose dovevano essere cambiate e lo abbiamo fatto seguendo ogni operazione con grande attenzione. Non câè stata improvvisazione, ma condivisione con mister Modesto e con i ragazzi dello scouting. Ogni scelta è stata ragionata per ridurre al minimo il rischio di errore. Poi, come sempre, sarĂ il tempo a dire se abbiamo fatto bene o meno".
"Il gioco di Modesto è fatto di duelli, verticalitĂ , fisicitĂ , distanze e spazi larghi. Abbiamo cercato queste qualitĂ nei nuovi innesti, anche in termini di centimetri e struttura. Lâobiettivo era dare al mister i giocatori giusti per il suo tipo di calcio".
"Abbiamo deciso di portare a Mantova giocatori che fossero orgogliosi di indossare questa maglia e di giocare davanti a questi tifosi".
"La squadra è stata rivoluzionata, ma in modo ragionato. Con il cambio di modulo era inevitabile intervenire, anche se câera poco tempo. Parlare ora è facile: oggi sono soddisfatto, ma lo sarò davvero solo il 9 maggio, se ci salveremo".
"Ă arrivato Bardi, un portiere che tutti conoscono bene, e un altro giovane come Vukovic, con una struttura importante".
"DembĂŠlĂŠ porta esperienza in Serie A ed è un profilo duttile, utilizzabile sia da braccetto che da quinto. Junior Ligue rappresenta unâoperazione di spessore: al Venezia è costato 2,5 milioni. Ă un innesto importante, come DembĂŠlĂŠ, entrambi possono fare sia lâesterno che il braccetto".
"Io credo in Konsta, è un giocatore di valore, penalizzato dal dover entrare in condizioni di emergenza. Anche Bianay è un giocatore di impatto e di corsa, ma sarĂ fuori per un poâ. Lo aspettiamo, darĂ anche lui un contributo".
"A centrocampo è arrivato Zuccon, ragazzo che conosco bene: ha le caratteristiche giuste dal punto di vista fisico, è duttile e intelligente. Può solo crescere. Poi câè Kouda, arrivato dal Parma: i ducali su di lui hanno investito circa 4 milioni, è un giocatore impattante per la Serie B e con prospettiva. Benaissa è un nome che seguito per anni allâestero, mentre Tiago Gonçalves aggiunge qualitĂ tecnica sulla fascia mancina: ha avuto piĂš continuitĂ degli altri ma gli serve tempo per ambientarsi".
"Sulla trequarti è arrivato Buso, giocatore che conoscete bene per le esperienze a Lecco e Catanzaro. Muci dal punto di vista del carattere e dellâattitudine è eccezionale. Ha forza e voglia. Non è stato semplice prenderlo dal Grasshoppers, prima di prestarlo gli svizzeri gli hanno voluto rinnovare il contratto".
"I ragazzi che parlano poco italiano sono tre: Ligue, Benaissa e Konsta. Oggi il calcio va visto in modo internazionale, senza guardare solo allâItalia. Sono sicuro che non ci saranno problemi".
"Il calcio è unâazienda. Oltre alle scelte tecniche bisogna guardare al benessere del club. Avrei voluto comprare qualche giocatore, ma prima dobbiamo essere certi di salvarci. Il presidente è equilibrato, ha fatto sacrifici ma non follie. Quasi tutti i prestiti hanno unâopzione, non solo per lâobiettivo immediato ma anche per costruire".
"Alcuni nomi, come quello di Vlahovic sono sfumati sia perchĂŠ la societĂ non voleva cederlo, sia per i costi elevati. Fila invece ha deciso di andare ad Empoli. Mentre invece, quando si è presentata lâopportunitĂ Muci, che seguivamo da circa venti giorni, abbiamo deciso di affondare il colpo".
"Lâuomo della strada esiste ovunque: se non compri non va bene, se compri troppo non va bene lo stesso. Solo il campo dirĂ se ho sbagliato o se ho fatto bene. Il rischio aumenta quando fai tante operazioni, ma qualcosa andava cambiato. Noi vogliamo rendere la gente felice e salvare il Mantova: quindi mi prendo le responsabilitĂ ".
"Falletti e Bonfanti? Fanno parte del gruppo. Lâallenatore fa le sue scelte. Siamo pronti ad accogliere tutti, dipende da quanto lavorano e da quanto ci credono".
"Fiori ha segnato subito? Meno male: il gol suo con lâEntella è stato importante per la nostra corsa salvezza. Speriamo che segni ancora contro le dirette concorrenti: è ancora un giocatore del Mantova. Mantovani è un ragazzo di grande valore e mi dispiace non averlo avuto a disposizione. Però voleva tornare con Longo a Bari, con cui ha una lunga storia di collaborazione: non volevo tenerlo scontento. Artioli ha fatto abbastanza bene, ma le sue caratteristiche erano diverse da quelle richieste dal mister. In generale non ho voluto trattenere giocatori scontenti. Qualcuno dei tanti giocatori ceduti quando se nâè andato ha ringraziato soprattutto Botturi e Possanzini? Ci può stare, io al posto loro però avrei ringraziato in primis il presidente Piccoli".
"15 punti sotto la mia gestione? Significa che qualcosa di buono è stato fatto, ma ovviamente conta poco. Lâobiettivo è essere salvi il 9 maggio".
"Mi piace lâintensitĂ e lâatteggiamento che vedo in allenamento. Sono contento del lavoro di Modesto, rifarei la scelta di ingaggiarlo, perchĂŠ ho visto lâattitudine giusta per risalire. Contro il Bari sarĂ una partita dura: sono una piazza importante, hanno cambiato molto e hanno valori. Serviranno umiltĂ e unitĂ ".
"Mantova è una cittĂ piccola ma con un calore enorme. La curva e lo stadio si sentono in campo: sono unâarma in piĂš. Chiedo di continuare a sostenerci".