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Mattia Aramu, trequartista del Bari, ha parlato oggi in conferenza stampa di questa sua prima parte di stagione con la maglia biancorossa. Tra i diversi temi toccati il giocatore ha commentato anche l'arrivo del nuovo allenatore Pasquale Marino.



“Sappiamo che da adesso in avanti possiamo permetterci pochi passi falsi e dobbiamo incominciare a fare qualche partita per la classifica. I riflettori addosso sono piacevoli, in una piazza del genere è giusto dimostrare il proprio valore. Vogliamo fare solo il bene del Bari per portarlo in alto"



Il nuovo allenatore: "Il mister ha allenato grandi campioni nel mio ruolo, sa perfettamente come far emergere le mie caratteristiche. Mi sono messo a sua disposizione, spero di ripagare la sua fiducia sul campo. Abbiamo lavorato molto sulla testa e sull’intensità del lavoro. Questi sono stati i maggiori punti su cui ha lavorato il mister. Non c’è cura migliore di portare a casa il risultato il sabato, ma il mister ci sta facendo lavorare bene, se mettiamo in pratica ciò che facciamo in settimana ci toglieremo delle soddisfazioni".



L'avvio del campionato: "Come hanno visto tutti le partite non sono andate come volevamo. Quando una gara non va bene significa che ognuno avrebbe potuto fare qualcosa di più. Quel che è stato l’abbiamo archiviato".



Il ruolo: "Io ricerco gli spazi liberi e cerco sempre di giocare dove posso esprimermi meglio. Il ruolo è fine a sé stesso, poi nel campo bisogna essere bravi a posizionarsi dove si può far male all’avversario. In passato ho fatto tanti ruoli: esterno, trequartista e seconda punta. Mi sono sempre trovato bene. A Venezia giocavo assieme ad un’ala e un centravanti nei tre davanti, a Genoa ho fatto l’esterno nel 4-3-3. Se tocchi pochi palloni a centrocampo tieni ad aprirti, se vengono a prenderti largo stai più stretto. Ogni partita è a sé, poi dev’essere bravo il calciatore a trovare la posizione migliore”.



“A Venezia ho fatto anni molto positivi, a Genoa fino all’infortuno di febbraio, che mi ha compromesso la stagione dal punto di vista personale, ho sempre giocato. Col cambio di modulo a Genoa non ho trovato spazio perché il 3-5-2 non esaltava le mie caratteristiche. Quest’anno è una bella sfida, una bella responsabilità, ma sono felicissimo di far parte di una città come Bari, darò il massimo e spero di riuscirci con i numeri come la gente si aspetta. Sono convinto che dando il massimo i risultati si ottengono”.



Il rientro in campo: “Siamo pronti, stiamo lavorando. Spero di riproporre ciò che stiamo provando in allenamento durante le partite. Ce la stiamo mettendo tutta per capire come il mister gestisce la fase offensiva e ci stiamo trovando bene. Il sabato poi ci sono dinamiche diverse e dovremo essere bravi noi".



"Mi alleno molto sui calci piazzati. Ognuno ha le proprie caratteristiche e questa è una delle mie principali. Spero di riuscire a fare il prima possibile un gol su punizione”.