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Pierpaolo Bisoli, allenatore della Reggiana
Mattia Radoni / IPA Sport / IPA

La Reggiana fa il suo dovere contro la Sampdoria ma non riesce ad agguantare i playout. Finisce nel modo più amaro la stagione della squadra di Bisoli e forse l'esperienza del tecnico di Porretta Terme sulla panchina emiliana. Serviva un miracolo dagli altri campi per tenere viva la Reggiana, ma i risultati provenienti da Pescara e Catanzaro condannano il club granata alla retrocessione dopo tre anni di cadetteria. 

La Reggiana si affida al 4-2-3-1 adottato dall'arrivo di Bisoli con Gondo terminale offensivo. C'è Rover dal 1' sulla trequarti al posto di Kleis Bozhanaj e rientra anche Bozzolan. Panchina per Girma e Novakovich. Lato Samp, Attilio Lombardo sceglie il tridente Depaoli-Coda-Begic con Barak tra attacco e centrocampo. Dalla panchina Matteo Ricci, Pafundi e Soleri. 

PRIMO TEMPO

Merita una prima menzione la Curva Sud della Reggiana, che prima del fischio d'inizio si rende protagonista con un grande colpo d'occhio sugli spalti nonostante la situazione quasi impossibile da salvare. Inizio di gara piuttosto equilibrato: nei primi 10' l'unica nota è la prima sostituzione forzata di Bisoli, con l'ingresso di Papetti per l'infortunato Vicari. Subito dopo la Reggiana ha la prima palla-gol: connessione Lambourde-Charlys-Gondo e assist per Portanova, che calcia alto di poco. Al 12' Chralys serve Rover in area, ma l'ex Südtirol colpisce in malo modo da buona posizione e la palla termina a lato. La Samp risponde al 22' con un tentativo di Massimo Coda, che conclude centrale e Micai para in due tempi. Poco dopo altra occasione per Begic: servito da Barak dopo una rapida ripartenza, il classe 2003 non trova lo specchio. 

Risposta della Reggiana affidata a Reinhart, che riceve uno scarico al limite ma con il destro manda altissimo. Intanto arrivano le notizie del pareggio del Bari a Catanzaro e soprattutto il gol del Pescara contro lo Spezia, che complica non poco i piani dei granata. La Samp sfiora il vantaggio al 34': invenzione per Coda, che in area prova il destro incrociato con una splendida volée, andando vicinissimo ai pali di Micai. Altra chance in chiusura di primo tempo, con uno stacco di Palma fuori non di molto su corner battuto da Begic. Si chiude così il primo tempo. 

SECONDO TEMPO

Cambio per Bisoli in apertura di ripresa con l'ingresso di Novakovich al posto di Rover. Al 48' Portanova va a sbattere sulla difesa blucerchiata, poi Bozzolan conclude potente ma centrale sulla respinta. La Samp risponde con una conclusione complicata di Henderson, che tira direttamente in curva da buona posizione. La prima chance della ripresa della Reggiana arriva solo al 60', quando dopo una buona discesa Portanova viene anticipato sul più bello in corner. Cinque minuti dopo Lambourde ha una grandissima palla-gol: ripartenza rapida dei granata e bella iniziativa del classe 2006, che va a centimetri dall'1-0 con un mancino affilato. 

Al 72' la Reggiana sfiora ancora il vantaggio: corner di Lambourde e sponda di Portanova per Lusuardi, che colpisce solo la parte esterna del palo da posizione defilata con Martinelli ben piazzato. È il preludio al vantaggio della Reggiana: bel cross di Portanova e gran girata di testa di Novakovich, che trova il palo più distante con una spizzata da vero numero 9. Il gol non basterebbe però per mandare la Reggiana ai playout, visto il 3-1 momentaneo del Bari a Catanzaro e il pari tra Spezia e Pescara. Il finale di match è un lento e inesorabile conto alla rovescia fino al verdetto della retrocessione granata. L'unica nota da segnalare è la contestazione della Curva Sud della Reggiana, che lancia almeno una quindicina di torce in campo e comportando la sospensione del matcn per qualche minuto