OTTO DASPO per Palermo-Catanzaro, caso Depaoli-Samp, querelle Rizzo Pinna: le news del giovedì di Serie B

La Serie B non si ferma mai, neppure nella giornata di oggi: aneddoti, parole dei protagonisti, notizie di ogni tipo hanno caratterizzato e riempito il sito di Pianeta Serie B, malgrado l'assenza di partite. Di seguito proponiamo le tre news secondo noi più rilevanti di questo giovedì 2 luglio.
OTTO DASPO per la rissa di Palermo-Catanzaro: puniti moglie e figli di Polito e... DUE STEWARD
A un mese e mezzo dalla rissa in Tribuna Autorità durante la semifinale playoff Palermo-Catanzaro, sono stati comminati otto DASPO: alcuni di due anni, altri di uno. Lato giallorosso sono stati toccati dal provvedimento la moglie del ds Ciro Polito e i due figli Vincenzo e Alessia oltre al match analyst Giuseppe Rinaldi. Il fronte rosanero vede invece sanzionati due steward e due tifosi.
La ricostruzione della polizia, riprese da PalermoToday, spiega che Vincenzo Polito avrebbe “posto in essere atteggiamenti molesti e provocatori tali da essere ripreso da un tifoso rosanero che, alla fine del primo tempo, lo aveva redarguito con due pacche sulle spalle. La reazione del giovane Polito, come immortalato dalle telecamere, non si è fatta attendere".
Questo il chiarimento della questura sulla natura del provvedimento:
“Per tali condotte tutti i destinatari delle misure di prevenzione interdittive sono stati deferiti all’autorità giudiziaria competente per il reato di rissa aggravata. Per i supporter del Catanzaro di 22, 25 e 27 anni, oltre alla rissa aggravata. è stata contestata anche il reato di violenza o minaccia nei confronti degli addetti ai controlli dei luoghi ove si svolgono attività sportive.
Il divieto riguarda, inoltre, i luoghi interessati alla sosta, al transito o al transito di coloro che partecipano od assistono alle medesime manifestazioni e vige: due ore prima dell’inizio delle suddette manifestazioni sportive, durante lo svolgimento, e due ore dopo la fine delle stesse.
Il divieto di accesso è esteso, altresì, per lo stesso arco temporale, alle stazioni ferroviarie, di metropolitana, dei mezzi di superficie, ai caselli autostradali, agli autogrill, agli scali aerei e navali, utilizzati dai tifosi per raggiungere gli impianti sportivi in occasione delle suddette manifestazioni sportive”.
Si va verso un caso Depaoli? Tra stipendio alto e "mancinità": la situazione in casa Samp
Caso Depaoli in vista? Non si può escludere, benchè il capitano della Sampdoria abbia il contratto in scadenza nel 2028. Tuttavia, - spiega Il Secolo XIX - viene comunque considerato tra i cedibili dal club, anche se ancora non è stata definita la posizione di Bernardo Corradi.
La prima motivazione per cui il capitano blucerchiato può essere fatto partire è una motivazione squisitamente tecnica: l'ultima gara da titolare, prima dell'ultima giornata contro la Reggiana, è stata la partita contro il Mantova del 21 febbraio e, complessivamente, il finale di stagione non è stato affatto indimenticabile.
Non mancano anche considerazioni economiche, perchè dopo l'addio di Coda, il classe '97 ha uno degli ingaggi più alti, proprio come Tutino e Esposito, e la nuova politica della società è quella di restare sotto una certa soglia, motivo per cui la cessione del capitano rappresenterebbe una funzionale linea di coerenza con questa politica.
Depaoli è stato pagato 4,5 milioni e ne pesa ancora 1,6 a bilancio: per questo motivo, già un anno fa rappresentava uno dei cedibili da Walker e Fredberg, ma alla fine è rimasto a Genova.
C'è poi un'ultima considerazione, questa volta extra-tecnica, dal momento che Depaoli viene visto dalla società come uno degli ultimi 'manciniani', vale a dire ancora legato con l'ex diesse Andrea Mancini, con cui Nathan Walker ha sempre avuto un atteggiamento freddo.
Ascoli, il ds Patti: "Rizzo Pinna? Non sottostiamo a condizioni non idonee. Sul mercato..."

Questa mattina allo stadio Del Duca ha parlato in conferenza stampa il ds dell'Ascoli Matteo Patti. Queste le sue parole, riportate dai canali ufficiali del club:
E’ inutile dire quanto siamo affezionati umanamente, professionalmente e tecnicamente a Rizzo Pinna. Con lui non è che non si è riusciti a fare uno sforzo, il Presidente non ha mai messo limiti, ma lo sforzo può essere fatto dando il valore reale alle cose. L’Ascoli non farà mai nulla di eccessivo rispetto al reale valore. E’ normale che Andrea fa parte di un’altra squadra e che questa può decidere e chiedere qualsiasi cosa, ma noi non sottostiamo a condizioni che non riteniamo idonee.