🎙️ Sampdoria, Begic: "Il calcio è cambiato! Gol più bello? Quello al Modena"
Le parole del centrocampista

Il centrocampista della Sampdoria, Tjas Begic, ha rilasciato un'intervista sulle colonne dell'edizione odierna de Il Secolo XIX.
Le sue parole
"Queste sono abilità che crescono dentro soprattutto quando cominci a giocare da bambino a scuola o per strada. O anche sulla sabbia, in spiaggia. La mia era ancora una generazione che, rispetto a quelle attuali, viveva soprattutto fuori casa. Io sono di Izola, piccola cittadina sull'Adriatico. C'era solo il pallone. E così impari. La tecnica ti viene quando tocchi spesso il pallone, io lo facevo migliaia di volte ogni giorno. E non era un pallone come quelli di oggi… Ecco devi avere feeling con la palla, ogni tipo, anche da ping pong".
LA RICEZIONE DELLA PALLA - "Ce l'ho nel sangue. Mi viene da puntare e dribblare l'avversario. Non penso 'adesso vado', succede e basta".
IL CALCIO - "Il calcio è cambiato, si fa tanta tattica. Anche a livello giovanile. Ad esempio in Slovenia, nelle scuole calcio, ci sono tanti allenatori che non vogliono si perda la palla e così i ragazzi si impauriscono e perdono fiducia. Non rischiano più".
I gol
I GOL - "Vero. I belli li ho già fatti, ora spero di farne di più e anche brutti. Un tap-in, un rimbalzo sulla pancia... Certamente un gol bello, quello di Modena, è stato decisivo per la mia esperienza nella Sampdoria. Da lì in poi mister Foti mi ha dato fiducia, io ho preso fiducia. E siamo arrivati al riscatto".
IL GOL CHE VORREBBE SEGNARE - "La punizione di Ronaldo da 40 metri con il Manchester United (contro l'Arsenal in semifinale di Champions 2009). Quest'estate mi sono allenato molto a calciare di più e meglio da fuori area. I gol che salti uno o due avversari li ho già fatti, uno così ancora no, non ho quella potenza nelle gambe. Mi piacerebbe farlo, nel prossimo campionato, con la Samp".