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Insigne, attaccante del Pescara
Photo by Marco Zac/ZUMA Press Wire/Shutterstock - Via IPA Sport

Intervistato dalla Gazzetta dello Sport, Lorenzo Insigne ha parlato dell'inizio della sua seconda avventura al Pescara. Non manca lo spazio per le suggestioni, dal discorso Nazionale al possibile ritorno in Abruzzo del suo amico ed ex compagno Ciro Immobile.

Pescara, Insigne chiama Immobile

Insigne e Immobile ai tempi dell'Europeo vinto con l'Italia
Photo by Mike Hewitt/Getty Images

“Verratti mi ha detto che mi aspettavano l'ultimo giorno di mercato. Loro non hanno messo in discussione la mia condizione fisica e io non ho pensato alla classifica. In questa categoria sarei venuto solo a Pescara. Ho voluto chiudere il cerchio dopo 14 anni, ora dobbiamo fare questo miracolo. Immobile? Se ci salviamo lo aspetto l’anno prossimo. Servirà poco a convincerlo, come hanno fatto con me. Il ruolo da trequartista mi piace, e mi risparmia un po’ di fatica in fase difensiva. Però devo dare l’esempio alla squadra: se un giovane vede Insigne che pressa e corre, fa il doppio.”

Insigne e la suggestione Nazionale

"Vedo altre squadre e mi chiedo come facciamo a essere ultimi. Dobbiamo crederci, senza rimpianti. Io in Nazionale? Gattuso lo sento tutti i giorni e non ho mai detto basta all'Italia. Se ci salviamo col Pescara e vado al Mondiale, poi posso smettere (ride, ndr)."