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Photo by Alessandro Sabattini/Getty Images - Via One Football
Photo by Alessandro Sabattini/Getty Images - Via One Football

Il Presidente del Frosinone, Maurizio Stirpe, ha rilasciato un'intervista nel corso della trasmissione Stadi 5.0. su DAZN. Di seguito le sue parole riportate da alefrosinone.it.

LE DICHIARAZIONI DEL PRESIDENTE STIRPE

LO STADIO BENITO STIRPE - “È stato soprattutto uno stato di necessità a determinare questa scelta di investire buona parte dei proventi che sono derivati dai diritti televisivi, una volta che siamo stati promossi in Serie A, nella costruzione dello stadio. Perché parlo di necessità? Soprattutto per un motivo: perché noi la deroga che avevamo ricevuto, l’avevamo ricevuta solamente per un anno, mentre sapevamo benissimo che l’anno successivo saremmo dovuti emigrare, per cui è stato gioco forza necessario investire buona parte dei proventi derivanti dai diritti televisivi nella costruzione del nuovo stadio”.

L'AMBIENTE ALLO STADIO - “Ritengo che lo stadio sia stato fondamentale per le promozioni in Serie A perché ha creato la giusta identità tra la gente e la società, ha consentito ai tifosi di poter assistere all’evento sportivo in una maniera molto più confortevole di quanto non fosse in precedenza. E questo ha creato questo giusto spirito di aggregazione che è stato fondamentale poi nella gestione degli ultimi dieci anni”.

LO SVILUPPO DEL BRAND - “Lo stadio è servito soprattutto al processo di valorizzazione del brand, per cui ha avvicinato innanzitutto i tifosi alla società, ha permesso lo sviluppo del merchandising, ha permesso ad esempio lo sviluppo del polo di aggregazione del ristorante che noi abbiamo all’interno dello stadio e ha consentito anche agli sponsor di avvicinarsi ed avere una maggiore sensibilità nei confronti della società. Per cui da questo punto di vista penso che sia stato fondamentale. Inoltre, lo stadio ha consentito anche di iniziare a sviluppare una nuova generazione di tifosi, che sono poi i più piccoli e che un tempo magari vedevano il Frosinone come seconda squadra, abbinata ad una squadra importante di Serie A; oggi invece iniziano a vedere il Frosinone come la loro prima squadra”.

LE INFRASTRUTTURE - “Sì, le iniziative sono essenzialmente due: il potenziamento del centro sportivo di Ferentino con l’aggiunta di un nuovo campo in erba, e poi la riqualificazione del centro sportivo di Torrice all’interno del quale vorremmo portare tutto il nostro settore giovanile, ad eccezione della squadra Primavera e della squadra femminile. Per cui ritengo che nei prossimi due anni, se riuscissimo a concretizzare la realizzazione di questi due progetti, potremmo sicuramente dare un grande impulso allo sviluppo del nostro progetto che poi si basa essenzialmente sullo sviluppo del settore giovanile”.

LA SERIE B E GLI OBIETTIVI - “Il Frosinone essenzialmente in questo momento sta provando a sviluppare questo progetto che è basato sulla sostenibilità economico-finanziaria, sulla valorizzazione del brand, sullo sviluppo del settore giovanile e delle infrastrutture. Rimane coerente alla sua filosofia. Poi, evidentemente, oggi in questo momento marciamo ad una velocità che non ci aspettavamo, allo stesso modo di come lo scorso anno non ci aspettavamo la lentezza con cui abbiamo viaggiato nel corso di tutto il campionato. In questi ultimi due anni sicuramente abbiamo peccato di equilibrio, sia in un senso che nell’altro”.