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Alla vigilia della sfida contro la Reggiana, Alessio Dionisi si è presentato in conferenza stampa per analizzare il momento del suo Empoli. Riprendiamo le sue considerazioni da empolichannel.it:



Partita - "La prossima partita è critica ma lo era anche quella con la Juve Stabia e l’abbiamo persa in sette minuti. L’allenamento più importante è quello di oggi pomeriggio. Siamo alla terza gara in una settimana e arriviamo da due sconfitte”.



Reazione - “Nelle caratteristiche di una squadra c’è il compattarsi, reagire e superare i momenti. Con la Juve Stabia abbiamo concesso una situazione che non dovevamo concedere. Mi aspetto un’intensità diversa rispetto alla partita precedente”.



Reggiana - “Hanno cambiato allenatore, si è visto un impianto di gioco diverso ma soprattutto uno spirito diverso. Hanno giocatori che conosciamo, come Belardinelli, e hanno cambiato diversi elementi. Quando fanno blocco basso sanno ripartire bene, sono esperti tra portiere e difensori. Non sarà una gara facile”.



Infermeria - “Elia si è allenato ieri e lo farà anche oggi, dovrebbe essere a disposizione. A parte Ghion e Moruzzi, gli altri sono tutti disponibili”.



Atteggiamento - “Noi non possiamo non essere intensi, per caratteristiche. Se già sperperiamo energie è un problema. Al primo episodio negativo ci siamo sciolti. Probabilmente qualcosa cambierò, è la terza gara in una settimana. Dobbiamo essere una squadra più pratica”.



Saporiti - “È uno dei giocatori con più talento. Se non ha giocato c’è un motivo, mi aspettavo di più. Può esplodere, può darci qualcosa, ma mi aspetto intensità”.



Trend - “È negativo, inutile nasconderlo. Prima stavamo bene, ora no. Possiamo essere quelli di Palermo, ma con la Juve Stabia abbiamo riflettuto troppo”.



Pubblico - “Non deve esserci preoccupazione. L’ambiente ci aiuta, non possiamo aspettarci applausi sempre ma il pubblico ci ha sostenuto e ha capito il momento. Dobbiamo sfruttare questa opportunità per lavorare con serenità”.



Gol - “È vero, stanno arrivando più dai difensori che dagli attaccanti. L’ho detto anche alla squadra come provocazione. Dobbiamo lavorare di più in tutti i reparti e gli attaccanti devono avere più voglia”.



Sostituzioni contro la Juve Stabia - “Forse era meglio non farle subito. Forse solo Pietro poteva cambiare l’inerzia. Chi entra e trova una squadra poco intensa fatica a incidere. Il primo responsabile sono io, poi la squadra. L’approccio è stato buono ma non abbastanza intenso. Ora saremo più stanchi, ma serve più rivalsa. Abbiamo tanti motivi per averla”.