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Il tecnico del Lecco, Luciano Foschi, ha parlato del pirotecnico 3-4 contro il Catanzaro, in cui i padroni di casa sono usciti sconfitti. Rammarico ma anche ottimismo per il futuro nelle sue dichiarazioni.



Ecco le sue parole, riportate da Leccochannelnews.it



"Nel primo tempo siamo stati in bambola e l’abbiamo regalato, soprattutto abbiamo pagato i due mesi e mezzo senza giocare. Abbiamo pagato dazio per l’approccio, ai ragazzi ho detto “benvenuti in Serie B” dove puoi giocare bene ma non puoi accontentarti. In questa categoria ti puniscono: il Catanzaro è bravo e sul 2-2 ci siamo accontentati; se lo facciamo, siamo finiti. Sul terzo gol siamo tornati quelli del primo tempo, forse pensavamo di averla risolta e abbiamo subito su un’azione molto lenta. Una mia squadra deve vincere se fa tre gol: dire che abbiamo perso è dura. Dobbiamo migliorare molto nell’organizzazione e nella fase difensiva, sulla compattezza perché ci sono mancati tanti meccanismi. Ne facciamo tesoro e per fortuna abbiamo 15 giorni di tempo. Ci sono tante cose negative e tante cose positive: siamo belli vivi, abbiamo fatto tre gol a una squadra che ne aveva subito solo uno".



Bicchiere mezzo pieno - "Quando perdo non sono contento. Per essere la prima di campionato, ai miei ragazzi ho fatto i complimenti per lo spirito avuto nel secondo tempo. Questo dev’essere un punto di partenza e dobbiamo meditare sugli errori".



Ritrovarsi in B - "Fino al 29 agosto non sapevamo nemmeno se saremmo stati in Serie B o se saremmo andati a casa: abbiamo aggiustato la testa in tre giorni, abbiamo subito la veemenza e l’organizzazione del Catanzaro. Mi è piaciuta la reazione, meno gli errori commessi: il Lecco l’aveva pareggiata con merito, magari a entrambi serve questa prestazione".



Alla ricerca di un'identità - "Il Lecco deve trovare ancora la sua identità e deve lavorare: non si vince alla prima giornata e non si retrocede alla prima giornata".