Catanzaro, Iemmello: "Crediamo nel secondo posto! Obiettivo? Andare in A con questa maglia e salvarci"
L'attaccante del Catanzaro, Pietro Iemmello, ai microfoni de La Gazzetta dello Sport, ha parlato dell'obiettivo dei giallorossi e non solo.
Ecco le sue parole
Occhi sul secondo posto - "Prima di Cosenza sentivo che quello sarebbe stato il vero banco di prova: vincendo, l’entusiasmo si sarebbe alimentato. E co- sì è stato. Adesso sì, possiamo credere nel secondo posto".
Testa più libera - "Loro hanno l’obbligo di vincere, noi no. La B ha sempre avuto una rivelazione: perché non possiamo essere noi? Essere a fianco di certe squadre è motivo d’orgoglio, la nostra organizzazione e programmazione è alla loro altezza, che hanno budget e giocatori più importanti".
Sulla piazza - "Questa piazza ci ha trascinati in C, figuratevi adesso. Anche questo può aiutare a ridurre la differenza da quei colossi".
Continuità - "Sono due anni e mezzo di lavoro, Vivarini ha sempre messo dentro cose nuove. Siamo mutati tatticamente, ma cerchiamo sempre superiorità numerica e dominio della palla: per riuscirci in B ci stiamo superando".
Il sogno da bambino - "Tutti mi sconsigliavano di tornare. Solo Totti e De Rossi sono stati profeti in patria. Ma era un mio desiderio da bambino giocare con questa maglia ed è andata bene. Non ho mai avuto la smania di dimostrare, sento solo certe partite più degli altri".
Un amore incondizionato - "Hanno un significato diverso. Fare gol a Inter e Milan è il sogno di ogni giocatore. Questi sono miei, e sono un regalo per tutti i miei amici che tifano Catanzaro: non sono io che segno, è la città che fa gol con me".
Obiettivo - "Mi diverto e vorrei smettere solo dopo aver portato il Catanzaro in A e averlo salvato".