utenti connessi
I tifosi del Cesena
Photo by Giuseppe Bellini/Getty Images - Via One Football

Filippo Bertaccini ha rilasciato un'intervista per Il Resto del Carlino. Ecco le sue parole.

L'introduzione del quotidiano

“Dalla gioia per il debutto in prima squadra alla lunga convalescenza. Ora, però, per Filippo Bertaccini si apre un nuovo capito. Il 24 febbraio era stato costretto a sottoporsi a un delicato intervento neurochirurgico per l'asportazione di una neoformazione cerebrale. L'operazione è riuscita, ma il recupero è stato lungo. Dopo cinque mesi Filippo Bertaccini è tornato ad allenarsi con i compagni e può tornare a inseguire il sogno che coltivava da bambino: giocare con il Cesena e nel ritiro di Acquapartita si sta impegnando tantissimo per ripartire da quel 24 novembre 2025, quando debuttò in prima squadra nella sfida esterna giocata contro il Monza”.

Le dichiarazioni di Bertaccini

Quali sono le prime sensazioni dal ritiro?

«Sono emozionatissimo. Essere qui con il Cesena, la squadra che tifavo da bambino, è un sogno. Questo gruppo non mi ha mai lasciato solo durante i mesi più difficili e oggi tutto ha un sapore speciale. E bello vivere dall'altra parte le emozioni che provavo quando chiedevo un autografo ai giocatori».

L'intensità degli allenamenti è alta. Come si trova con mister Diamanti?

«Dal primo giorno ci ha trasmesso le sue idee e il suo modo di vedere il calcio. É stato un grande professionista e i suoi consigli sono preziosi. Nonostante il lavoro intenso, in ritiro c'è serenità e il gruppo sta beneficiando di questo clima».

Dopo un anno così difficile, cosa significa essere qui oggi?

«È stato un anno ricco di emozioni. L'esordio è stato indimenticabile, ma l'operazione ha cambiato tutto. Nei momenti più duri i compagni mi sono stati sempre vicini. Bisoli e Arrigoni mi scrivevano ogni giorno per sapere come stavo. Ora ho la carica giusta per ripartire: ci sarà da stringere i denti, ma sono pronto».

Il rapporto con i senatori dello spogliatoio?

«Ciofi, Bisoli, Arrigoni e Castagnetti sono stati fondamentali per il mio inserimento, Il passaggio dalla Primavera alla prima squadra si sente, ma loro mi hanno fatto sentire subito a casa».

Ha condiviso il percorso con tanti compagni della Primavera.

«Sono a Cesena da undici anni e ho vissuto questa crescita con Zamagni, Amadori, Fontana e Castorti. Con loro ho condiviso momenti bellissimi e altri più difficili. Sono come fratelli».

Quali sono le aspettative per la prossima stagione?

«Voglio dare sempre il massimo. Poi sarà la società a decidere il mio percorso. Ho sempre sentito fiducia e spero che i sacrifici fatti in questi anni vengano ripagati».

Il suo giocatore perfetto del Cesena?

«Ha la dedizione al lavoro di Bisoli. Ha un'abnegazione incredibile e ci insegna ogni giorno che ciò che si conquista è frutto del duro lavoro. L'intelligenza calcistica di Castagnetti. Vederlo in allenamento è una gioia per gli occhi. La corsa di Francesconi, è instancabile. Il sinistro di Frabotta e il destro di Arrigoni, una tecnica sopraffina entrambi».