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Andrea Giorgini, nella reboante sessione estiva di calciomercato della Juve Stabia, ha recitato un ruolo che, probabilmente, non tutta la platea degli interessati ha immediatamente recepito e compreso.



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Profilo con più di cento presenze all'attivo tra i professionisti, di cui ben 64 in Serie B, il curriculum del difensore è ulteriormente valorizzato dalla sua età, perché a 23 anni il tempo è ancora un prezioso alleato e la prospettiva è ancora più robusta se si sono già scritte pagine del libro della propria carriera.



Ai numeri, che nel calcio contemporaneo straripano con notevole facilità, bisogna però abbinare la materia prima, e anche su quest'aspetto Giorgini può sfilare la spada dal fodero. Difensore energico, sanguigno nel sentire l'uomo ma spesso aristocratico nelle letture, il classe 2003 si è immediatamente calato nel contesto che Ignazio Abate sta cercando di cucire addosso alle Vespe. Una mescolanza di intenti che ha nel Direttore Matteo Lovisa una figura fondamentale: è stato proprio il DS a volere fortemente il ragazzo, che prima di approdare su suolo campano era cercato da altre blasonate compagini del campionato cadetto.



Heatmap Andrea Giorgini vs Reggiana. Fonte: sofascore.com


Il gioco corale e propositivo del tecnico, che in queste prime uscite ha dimostrato di voler essere protagonista all'interno della partita invece che attore secondario, si è subito rivelato confacente alle caratteristiche dell'ex Südtirol, che contro la Reggiana ha guidato il reparto con personalità e audacia, come certificato anche dai numeri di Driblab Pro, che mostrano il primato di Giorgini (in un campione che comprende le Top 5 leghe europee) nella classifica dei calciatori con più passaggi intercettati nell'arco dei novanta minuti.





I dati, dunque, confermano le sensazioni positive generate dal primo strumento che caratterizza qualsiasi interessato, l'occhiometro. Un percorso, quello di Giorgini, che con costanza, applicazione e lavoro tecnico-tattico potrà consegnare nuove gioie a un calciatore che, rendimento alla mano, sta dimostrando di non desiderare limiti né confini.